Alla Marcia silenziosa in ricordo di Marianna Sandonà con gli assessori Maino e Porelli

Alla Marcia silenziosa in ricordo di Marianna Sandonà, quarantatreenne uccisa con un coltello dall’ex fidanzato l’8 giugno scorso a Montegaldella, parteciperanno anche l’assessore alla comunità e alla famiglia Silvia Maino e l’assessore alle risorse umane con delega alle pari opportunità Valeria Porelli.

L’iniziativa, in programma venerdì 21 giugno alle 18 al Parco Robinson di Montegaldella, è promossa dall’associazione Donna chiama Donna onlus con il patrocinio del Comune di Montegaldella e vi aderisce anche il Comune di Vicenza che, per conto del Comitato dei sindaci del distretto Est dell’Ulss 8, gestisce il Centro Antiviolenza.

I partecipanti sono invitati ad indossare un segno rosso (le scarpe, un fiore, una sciarpa… ) a simboleggiare rabbia, dolore e non rassegnazione di fronte all’ennesimo femminicidio.

“E’ un modo, questo, per manifestare la vicinanza alla vittime di violenza e lo sdegno per episodi che continuano a ripetersi – ha sottolineato l’assessore alla famiglia e alla comunità Silvia Maino -. Marianna è la ventisettesima vittima di femminicidio in Italia dall’inizio dell’anno, la sesta in provincia di Vicenza dal 2016. La marcia sarà un momento simbolico di raccoglimento in memoria non solo di Marianna, ma anche di tutte le donne vittime di violenza”.

Le donne morte dal 2016 in provincia di Vicenza, oltre a Marianna, sono cinque: Monica De Rossi, Nidia Roana Loza Rodriguez, Leila Gakhirovan Kinser, Tanja Dugalic, Anna Filomena Barretta.

“Vicenza ogni anno organizza una marcia silenziosa come sensibilizzazione nei confronti di un fenomeno che sembra non abbia mai fine – ha sottolineato l’assessore alle risorse umane con delega alle pari opportunità Valeria Porelli -. Riteniamo sia importante partecipare anche a quest’evento organizzato a Montegaldella per dimostrare la nostra vicinanza a chi è stato segnato da questo dramma, nonché a testimonianza di quanto sia importante fare rete tra amministrazioni locali e cittadinanza”.

Dai dati del Censis, dal primo agosto 2017 al 31 luglio del 2018, emerge che sono stati 120 i delitti in cui la vittima è stata una donna: ogni tre giorni in Italia una donna viene uccisa.

Di questi 120 delitti, 92 sono avvenuti nell’ambito familiare o per mano di un partner o di un ex, persone che spezzano vite in nome di un amore spesso malato e non più corrisposto.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

(Comune di Vicenza)

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