Ambiente – Ruzzante (LeU), Bartelle (IiC), Guarda (Lista AMP): “Bonollo, qualcosa si muove. Ora legge regionale su emissioni odorigene”

Ambiente – Ruzzante (LeU), Bartelle (IiC), Guarda (Lista AMP): “Bonollo, qualcosa si muove. Ora legge regionale su emissioni odorigene”

(Arv) Venezia 25 giu. 2019 “Bene il vertice convocato oggi in Prefettura, finalmente qualcosa si muove anche nelle istituzioni. Un segnale importante dopo l’immobilismo dell’amministrazione comunale e i silenzi del governo regionale, che non ha ancora risposto alla nostra interrogazione urgente depositata il 26 marzo». Così i consiglieri regionali Piero Ruzzante (Liberi E Uguali), Patrizia Bartelle (Italia In Comune) e Cristina Guarda (Lista AMP), firmatari dell’interrogazione a risposta immediata n. 736 del 26 marzo 2019 dal titolo: “Errore evidente di ARPAV nell’esecuzione dei controlli sulle emissioni della distilleria Bonollo di Conselve: la Giunta regionale come intende intervenire” «Proprio nell’ottica che tutte le istituzioni debbano fare la propria parte –  spiega Patrizia Bartelle – riteniamo che ora sia necessaria un’accelerazione sull’esame del provvedimento contenente le disposizioni per la prevenzione e la limitazione delle emissioni odorigene, il progetto di legge che ho depositato ormai un anno fa e che è già stato illustrato in commissione ambiente. Auspico che quanto prima sia possibile invitare in commissione i rappresentanti dei cittadini colpiti in un ambito così grave, affinché possano parlare dei disagi che subiscono quotidianamente. Per questo faccio appello ai comitati, alle associazioni e a tutti i cittadini che si sentono lesi dalle emissioni odorigene di farsi avanti e contattarci». «Siamo certi che i cittadini vittime di odori e emissioni nauseabonde siano stanchi di aspettare, con la Lega ex-Nord al governo della regione da vent’anni abbiamo accumulato un ritardo inaccettabile. I problemi di odori non sempre hanno una ricaduta diretta in termini sanitari, ma di certo ce l’hanno sulla qualità della vita delle persone e possono essere molto debilitanti», concludono i tre consiglieri regionali.

/898

(Consiglio Veneto)

UA-82874526-1