Comunicato stampa: anche i padovani potranno usufruire della “rottamazione ter” per le cartelle relative a Tari e multe notificate tra il 2010 e il 2017

La Giunta comunale, nella riunione di ieri, ha approvato il regolamento che disciplina la definizione agevolata delle entrate comunali, anche tributarie, non riscosse a seguito di ingiunzioni di pagamento notificate tra il 2000 e il 2017. In un linguaggio non tecnico è la cosiddetta “rottamazione delle cartelle ter” e permette di regolarizzare il mancato pagamento di Tari e multe per violazione del Codice della strada. Il provvedimento passerà ora in Consiglio comunale per l’approvazione definitiva, lunedì prossimo.
Le richieste devono essere presentate entro il 15 settembre per le ingiunzioni di pagamento tra il 2000 e il 2017. Per quanto riguarda la Tari sarà possibile recuperare fino a 2.150.141euro (2.736.508 euro totale somme di 14.802 partite accumulate negli anni a cui sottrarre 586.367 euro di sanzioni). Per quanto riguarda le sanzioni da violazioni del Codice della strada la stima della Polizia Locale è di circa 14 milioni di euro, a cui andranno sottratti circa 3 milioni di euro di sanzioni.
L’assessore ai tributi Antonio Bressa spiega: “Abbiamo deciso di aderire perché siamo in sintonia con quanto è stato richiesto dall’Anci al Governo, cioè la garanzia che i contribuenti possano avere lo stesso trattamento sia che le loro pendenze con il Comune fossero oggetto di riscossione coattiva tramite l’Agenzia delle entrate e della riscossione, sia che fossero state invece oggetto di ingiunzione di pagamento tramite altri concessionari per la riscossione dei tributi, come è nel nostro caso per la Tari. Per noi è importante mettere tutti i cittadini sullo stesso piano e quindi permettere anche a quest’ultimi di utilizzare lo strumento della cosiddetta “rottamazione”. Sia ben chiaro che l’importo del tributo dovuto resta lo stesso, ma vengono però escluse le sanzioni. In questo modo contiamo quindi di ottenere la riscossione di crediti ormai vetusti abbattendo costi amministrativi e di contenzioso e di recuperare così risorse che potranno tornare a disposizione di tutta la comunità“.
Il comandante della Polizia Locale Lorenzo Fontolan precisa: “Per quanto concerne l’attività espletata dal Comando di Polizia Locale, la definizione agevolata è possibile per i debiti risultanti dai singoli carichi affidati agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017 inerenti le violazioni al Codice della strada (di fatto si tratta dei decreti ingiuntivi non onorati con il pagamento): la decurtazione, rispetto alle somme dovute ed ingiunte, riguarda gli interessi legali e le maggiorazioni previste dall’art .27 della legge 689/81. Ne consegue che chi farà richiesta di adesione agevolata dovrà comunque pagare la sanzione alla metà del massimo previsto dal Codice della strada, unitamente alle spese procedimentali e di notifica. La somma affidata è di circa 14.000.000 euro e la rottamazione, se tutti gli aventi diritto aderissero, sgraverebbe i trasgressori/debitori di circa 3.000.000 euro (21,4%).
In ogni caso l’adesione alla definizione agevolata rappresenta un’occasione per i cittadini per sanare le loro posizioni e per l’Amministrazione sia di presumere uno spontaneo versamento senza dover ricorrere ad atti esecutivi, sia di garantire un’equità di trattamento tra i cittadini stessi
“.

(Comune di Padova)

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