Politica – Ruzzante (LeU), Bartelle (IiC), Guarda (AMP): «Ai nati in Veneto niente asilo, ma bandiera veneta sì. Sono queste le politiche per la famiglia della Lega»?

Politica – Ruzzante (LeU), Bartelle (IiC), Guarda (AMP): «Ai nati in Veneto niente asilo, ma bandiera veneta sì. Sono queste le politiche per la famiglia della Lega»?

 (Arv) Venezia, 19 giu. 2019 – “Consegna della bandiera veneta ai neonati: siamo sbalorditi, sarebbero queste le politiche per la famiglia della Lega? Al di là della schizofrenia leghista per cui un giorno si svegliano sovranisti e il giorno dopo secessionisti, preoccupa che siano queste le priorità della Lega in una regione dove per molte famiglie l’accesso all’asilo nido resta ancora un miraggio. Invece di investire risorse per potenziare questi servizi, nel febbraio 2017 hanno fatto una legge per bloccare le iscrizioni agli asili alle famiglie provenienti da fuori regione. E ora stanno dicendo a quelle stesse famiglie: i vostri figli non avranno l’asilo, ma tranquilli, vi regaliamo la bandiera del leòn”.

 Così i consiglieri regionali Piero Ruzzante (Liberi E Uguali)  Patrizia Bartelle (Italia In Comune) Cristina Guarda (Amp) a margine della seduta della prima commissione permanente del consiglio regionale del Veneto, nella quale si è discusso il pdl n. 392 proposto dalla Lega “Consegna della bandiera veneta ai neonati – Modifiche e integrazioni alla Legge regionale 20 maggio 1975, n. 56 “Gonfalone e stemma della Regione” a cui Ruzzante e Bartelle hanno votato contro. «Addirittura con il progetto di legge della Lega la bandiera veneta sarà consegnata anche alle famiglie straniere, a quei bambini a cui non vogliono nemmeno dare la cittadinanza italiana.  Quindi: niente cittadinanza, niente asilo, però ti becchi la bandiera del leone. Verrebbe da dire: oltre il danno, la beffa», aggiungono Ruzzante, Bartelle e Guarda. «Non è la prima volta che la Lega interviene sulla legge che regola l’utilizzo del gonfalone – sottolineano i tre consiglieri – nel settembre 2017, in piena campagna elettorale per il referendum sull’autonomia, hanno introdotto l’obbligo di esposizione della bandiera del Veneto negli edifici pubblici nazionali e sulle imbarcazioni pubbliche e private se acquistate col contributo della Regione. Un obbligo poi dichiarato illegittimo dalla Corte istituzionale, che ha anche bocciato la legge sugli asili nido ristabilendo ancora una volta che tutti i bambini sono uguali di fronte alla legge. Resta un’ultima domanda: se avevano introdotto l’obbligo di esporre la bandiera veneta su tutti i natanti di proprietà pubblica, perché sulle barche del consiglio regionale c’è solo quella italiana»? concludono Ruzzante, Bartelle e Guarda.

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(Consiglio Veneto)

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