Autonomia – Finco (LN): “Ancora una bocciatura dal governo: Conte e Di Maio mostrino di essere davvero il governo del cambiamento. Il Veneto chiede solo la possibilità di crescere e far crescere così il Paese”

Autonomia – Finco (LN): “Ancora una bocciatura dal governo: Conte e Di Maio mostrino di essere davvero il governo del cambiamento. Il Veneto chiede solo la possibilità di crescere e far crescere così il Paese”

(Arv) Venezia, 22 lug. 2019  –  “Mi auguro che nelle prossime ore il premier Giuseppe Conte riveda le sue posizioni e che quanto prima possa concretizzarsi l’intesa tra il governo e il Veneto”. Con queste parole Nicola Finco, Capogruppo in Consiglio regionale del Veneto del gruppo Lega, si associa alle posizioni espresse dai governatori di Veneto e Lombardia Luca Zaia e Attilio Fontana nella loro lettera al premier Conte, in vista dei nuovi vertici sull’autonomia in programma per domani.

“La nostra Regione – commenta Finco – è una delle zone più produttive d’Italia, ma ha bisogno di ulteriori investimenti per crescere e poter fare di più. E invece i trasferimenti statali al Veneto negli ultimi anni si sono dimezzati, mentre ad oggi, a causa soprattutto dei veti del Movimento 5 Stelle, abbiamo visto una frenata agli investimenti e alle grandi opere. Basti pensare solo al no del ministro dei Trasporti alla Tav che ad oggi risulta ancora bloccata e che rischia di perdere i finanziamenti europei per l’ostinazione di parte del governo, e di contro al reddito di cittadinanza, una misura che invece di aiutare le imprese e chi produce è andata ad aiutare spesso e volentieri chi non ha voglia di lavorare o lo fa solo in nero. Il nostro Paese non può crescere con l’assistenzialismo, ma solo con gli investimenti, e l’Autonomia non porterà alla nostra Regione nulla di più di quanto le spetta, ma darebbe semplicemente una maggiore possibilità di crescita che poi si riverserebbe su tutta l’Italia. Non è una battaglia Nord-Sud, ma una riforma epocale che finalmente costringerà gli amministratori a diventare più responsabili nei confronti delle risorse, senza avere più la scappatoia, in caso di bisogno, di un’iniezione di soldi da parte dello Stato. Lo hanno riconosciuto tutti gli economisti: il trasferimento di risorse non controllato fino ad ora ha solo ridotto il senso di responsabilità sociale di chi si trova al potere”.

“Se il governo, come ricordano in continuazione il premier Conte e il ministro Di Maio, è il governo del cambiamento – conclude Finco – allora dimostri di meritarsi questo appellativo con i fatti. Chiediamo il rispetto del contratto di governo e dei 2,5 milioni di veneti che nel 2017 hanno scelto un nuovo destino per la loro Regione”.

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(Consiglio Veneto)

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