Bilancio – Gruppo PD: “Assestamento, poche risorse per sociale, cultura e ambiente. Nostri emendamenti per contributo affitti e Fondo non autosufficienza”

Bilancio – Gruppo PD: “Assestamento, poche risorse per sociale, cultura e ambiente. Nostri emendamenti per contributo affitti e Fondo non autosufficienza”

(Arv) Venezia 30 lug. 2019 –     “Ci aspettavamo una maggior condivisione in ordine alla destinazione dei risparmi, oltre sette milioni, dell’attività del Consiglio regionale, ma soprattutto più risorse per il Sociale. E su questo settore, si è concentrato il grosso della nostra manovra emendativa”.

Inizia così la nota del Gruppo consiliare del Partito Democratico che “commenta la discussione generale in ordine al PdL n. 449 sull’assestamento di bilancio”.

“Abbiamo presentato vari emendamenti per garantire maggiori fondi, uno su tutti quello che prevede uno stanziamento di due milioni per il contributo affitti – afferma  Claudio Sinigaglia, Correlatore del Progetto di Legge –  Sono sempre di più le famiglie che non riescono a pagare il canone, una vicenda che si intreccia con il fallimento della Legge sugli alloggi ERP, la quale ha creato una situazione imbarazzante, penalizzando le persone più fragili, pensionati che hanno bisogno di assistenza e che invece vanno in decadenza a causa delle nuove soglie Isee- Erp. Anche sulle Scuole Paritarie, nonostante l’incremento del fondo dai 31 del previsionale ai 34 di oggi, i conti non tornano. Fino a pochi anni fa, i finanziamenti ammontavano a 42 milioni e, se comunque si resiste, è perché il Governo Gentiloni ha stanziato 18 milioni per il Veneto, per i servizi da 0 a 6 anni, sia nel 2018 che per il 2019 e 2020. E questa Giunta dovrebbe ringraziare l’esecutivo di Centro Sinistra anche per l’eliminazione del Super Ticket da 5 euro per i redditi al di sotto dei 29 mila euro. Zaia si è fatto prendere dall’entusiasmo, ma i soldi, sei milioni di euro vincolati, derivano dalla Finanziaria 2018 e hanno permesso di eliminare una misura del Governo Berlusconi-Lega. Aspettiamo adesso le risorse del Governo del cambiamento per togliere definitivamente il Super Ticket”.

“Quanto alle rette per le Case di riposo – aggiunge il Capogruppo Dem in Consiglio regionale, Stefano Fracasso – torniamo a chiedere ulteriori risorse, 10 milioni non bastano. Abbiamo presentato un emendamento perché ancora oggi sei mila anziani devono mettersi le mani in tasca per pagare un servizio che è un LEA. Deve finire la classifica di anziani di serie A e di serie B, costretti a sborsare migliaia di euro per la retta poiché non hanno l’impegnativa. Questo nella regione del ‘prima i veneti’. Speravamo che fosse arrivato il momento della riforma delle Ipab, una volta passate le Politiche prima e le Europe poi. Invece, chissà quanto dovremo ancora aspettare. E, su servizio civile e cultura, nella Regione che approva una legge per chiedere il ripristino della leva obbligatoria, non si mettono poi risorse sufficienti neanche per il servizio civile volontario. Per la cultura erano stati presi impegni in sede di bilancio, che sono stati disattesi. È sgradevole tornare a chiedere cose su cui c’era già un accordo e che invece poi sono sparite”. 

“Chiedo un maggior impegno nella lotta ai cambiamenti climatici – afferma Andrea Zanoni, Vice Presidente della Commissione consiliare Ambiente –  è un’emergenza che si sta aggravando di giorno in giorno e che è costata molto al Veneto, basti pensare all’uragano Vaia che, secondo stime fatte dalla Giunta, ha provocato danni per un miliardo e 850 milioni di euro, tra foreste rase al suolo, strade distrutte, case e acquedotti danneggiati. Bisogna approvare provvedimenti che incidano davvero sulle emissioni di anidride carbonica, finora la Giunta Zaia sul tema è stata pressoché assente, se non con interventi spot assolutamente inefficaci. Servono serietà e determinazione per affrontare con estremo impegno la situazione, con politiche sull’edilizia, trasporto, turismo, industria, agricoltura, infrastrutture, utili al contrasto ai cambiamenti climatici per una transizione verso l’economia circolare, unica via attuabile per non condannare a disastri epocali le future generazioni”. 

Così la Vice Capogruppo Dem Orietta Salemi in materia di cultura: “Un milione di euro per il Buono Scuola è una misura insufficiente che non arriva a coprire la domanda crescente delle famiglie. Dobbiamo avere il coraggio di dire che così non stiamo aiutando l’offerta formativa del Veneto.  Ricordo che tra il 2017 e il 2018 sono aumentate del 25% le ore con insegnanti di sostegno per i bimbi con disabilità. E anche sulla formazione professionale, a bilancio sono previsti 24 milioni di euro, sei in meno rispetto agli anni scorsi; così non permettiamo agli Istituti neppure il mantenimento dei docenti, cioè il minimo vitale. Queste sono scelte strategiche che una Giunta deve avere il coraggio di fare”.

“Sulla violenza di genere – conclude Anna Maria Bigon –  sollecito la Regione a garantire più fondi per le vittime. E’ fondamentale supportare il servizio pubblico e associazioni che si occupano della violenza sulle donne. Ad oggi, le vittime non trovano sufficiente supporto psicologico e sostegno. Occorre assolutamente aumentare le risorse a disposizione”.

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(Consiglio Veneto)

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