Bilancio – Sinigaglia (PD): “Rendiconto, voto contrario del PD: sanità ed enti strumentali, serve maggiore trasparenza. Nota dolente le ispezioni sui luoghi di lavoro: perché sono stati ridotti gli investimenti?”

Bilancio – Sinigaglia (PD): “Rendiconto, voto contrario del PD: sanità ed enti strumentali, serve maggiore trasparenza. Nota dolente le ispezioni sui luoghi di lavoro: perché sono stati ridotti gli investimenti?”

(Arv) Venezia 30 lug. 2019 –       “Nel Rendiconto ci sono sicuramente degli aspetti positivi evidenziati dalla Corte dei Conti, tra cui la tempestività dei pagamenti, ma in vari ambiti si deve fare di più. Penso alla sanità e agli enti strumentali, ma anche alle ispezioni sui luoghi di lavoro: sono stati ridotti gli investimenti e si ricava meno dalle sanzioni. Come mai? Su questo versante non sono ammesse disattenzioni”. Così Claudio Sinigaglia, correlatore di minoranza sul Rendiconto 2018, ha commentato il provvedimento approvato con il voto contrario del Partito Democratico. “Sulla sanità, che rappresenta l’81% del bilancio regionale, la Corte dei Conti ha fatto alcuni rilievi legati alla distinzione tra fondi Lea ed extra Lea e, all’interno di quest’ultimi, tra spese comprimibili e non. Oltre a richiamare a una maggiore trasparenza nel bilancio della struttura sanitaria, trasformata con la nascita di Azienda Zero. A Forcolin chiediamo nella prossima rendicontazione di evidenziare meglio tutte le spese comprimibili di cui le Ulss si fanno carico e che non sono né Lea né extra Lea, come quelle per informazione o consulenza. Quella del perimetro sanitario è una delle partite più difficili da affrontare nella rendicontazione, anche per la portata, circa 9 miliardi e mezzo e va affrontata nel miglior modo possibile”.

“Altri rilievi, evidenziati dalla magistratura contabile riguardano il personale di enti strumentali e società partecipate. Nel 2018 il rapporto è di un dirigente ogni 12,02 dipendenti; il Veneto ha quello più basso nell’ambito delle Regioni a statuto ordinario, seguito dalla Liguria e dalla Lombardia. È un rapporto equilibrato?” ha chiesto Sinigaglia prima di sottolineare il caso delle ispezioni nei luoghi di lavoro: “Risultano minori investimenti e si ricava meno dalle sanzioni, siamo nell’ordine di qualche milione. È perché non abbiamo ancora assunto i 30 tecnici Spisal e quindi si fanno meno ispezioni? Oppure perché ci sono meno violazioni? Mi sembra in realtà che il numero degli incidenti sul lavoro, anche mortali, sia purtroppo in aumento. Su questo tema non è accettabile alcuna disattenzione”.

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(Consiglio Veneto)

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