Consiglio regionale in seduta straordinaria sulla Superstrada Pedemontana Veneta

Consiglio regionale in seduta straordinaria sulla Superstrada Pedemontana Veneta

(Arv) Venezia 16 lug. 2019 – Richiesto  da 15 consiglieri delle minoranze, come previsto dall’art 49 dello Statuto regionale e dall’art. 70 del Regolamento, il Consiglio regionale del Veneto si è riunito alle 16.30  in seduta straordinaria per discutere la mozione 509, primo firmatario Stefanio Fracasso,  dal titolo “Superstrada Pedemontana Veneta. La Regione Veneto esegua immediate verifiche straordinarie sull’esecuzione e sui materiali utilizzati nelle opere in cemento armato lungo l’intero tracciato a tutela della sicurezza dei lavoratori, dei cittadini futuri utenti dell’opera e dei livelli occupazionali”.  La richiesta della seduta straordinaria  e la mozione sono state sottoscritte dai gruppi Pd, M5S, AMP, LeU, IiC. La mozione ha preso spunto  dall’iniziativa della Procura di Vicenza del 2 luglio scorso, quando fu notificato al concessionario della superstrada un’ordinanza di sequestro del cantiere della galleria di Malo (Vi) con l’ipotesi di reato di frode nell’esecuzione ai danni della Regione per utilizzo sia di materiali non marchiati CE come di miscele di calcestruzzo diverse da quelle previste dagli elaborati progettuali. Nella premessa della mozione, illustrata in aula, alla presenza del Presidente ella Regione Luca Zaia,  dal consigliere Andrea Zanoni (Pd)  i proponenti, dopo aver ricordato che nell’ordinanza compare tra gli indagati anche il direttore dei lavori dell’opera e come dopo il sequestro sia stata avviata la cassa integrazione per 81 lavoratori,  qualora calcestruzzi e materiali usati nella realizzazione dell’opera “si confermassero non a norma e diversi da quelli di progetto in qualità e quantità, potrebbero mettere a rischio la sicurezza di centinaia di operai dei cantieri e compromettere la stabilità delle opere in cemento armato dove transiteranno migliaia di cittadini” mentre è intenzione “della Regione Veneto attualmente di procedere con i lavori nelle parti di tracciato della Pedemontana non sequestrati. Alla luce dei fatti citati in premessa e al fine di garantire la piena tutela dei lavoratori e della futura utenza, appare indispensabile effettuare approfonditi controlli, affidati alle strutture della Regione anche tramite la consulenza i soggetti terzi” Il dispositivo della mozione chiede di impegnare la Regione a procedere a immediate verifiche lungo l’intero tracciato della Superstrada, nonché a “mettere in campo tutti i provvedimenti necessari per tutelare la sicurezza delle condizioni di lavoro e per garantire i livelli occupazionali” nonché “ad attuare tutte le procedure utili affinché la Regione Veneto entri a pieno titolo come parte offesa nel procedimento penale in essere”

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(Consiglio Veneto)

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