Il consigliere Battistella alla presentazione della 17. Mostra internazionale di Architettura

Il consigliere delegato all’Innovazione e alla Smart City, Luca Battistella, ha preso parte questa mattina a Ca’ Giustinian alla presentazione alla stampa della 17. Mostra internazionale di Architettura, che si terrà ai Giardini e all’Arsenale di Venezia dal 23 maggio al 29 novembre 2020; pre-apertura 21 e 22 maggio; inaugurazione al pubblico sabato 23 maggio.

All’appuntamento sono intervenuti il presidente della Biennale Paolo Baratta e il curatore della Mostra Hashim Sarkis, architetto, docente e ricercatore, dal 2015 anche preside della School of Architecture and Planning al Massachusetts Institute of Technology (MIT).

“How will we live together?” (ovvero Come vivere insieme?) sarà il tema al centro della 17. edizione della Biennale architettura.

Ha spiegato il presidente Baratta: “Se la Biennale Architettura 2018 fu occasione per parlare dello spazio libero e gratuito come spazio indispensabile del nostro abitare, vogliamo ora allargare l’orizzonte a tutte le questioni sollevate oggi dal vivere insieme, con un’attenzione ai temi e alle urgenze che la società, nelle diverse contrastanti realtà, pone per il nostro abitare”.

“Il mondo sta lanciando nuove sfide all’architettura – ha commentato Sarkis. In un contesto caratterizzato da divergenze politiche sempre più ampie e da disuguaglianze economiche sempre maggiori, chiederemo agli architetti di immaginare spazi nei quali possiamo pensare di vivere generosamente insieme come esseri umani che desiderano connettersi all’ambiente, ma anche come nuove nuove famiglie e comunità emergenti, trascendendo i confini politici, insieme come pianeta”.

“L’inclusione sociale, il vivere insieme con le nuove comunità senza creare ghetti: si tratta di sfide aperte a cui le città e gli amministratori sono chiamati a rispondere – ha sottolineato a margine della presentazione il consigliere Battistella. Nel caso di Venezia il tema è quello della pianificazione del futuro, che in base alle linee dettate da ‘Europa 2020’, recepite dal Piano degli Interventi del sindaco, dovrà intervenire senza consumare nuovo suolo pubblico, rimanendo più centrali alle città e lasciando libera la natura”.

(Comune di Venezia)

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