Infrastrutture – Sinigaglia (PD): “Ritardi enormi per la nuova viabilità di Cortina, non sarà completata nel 2021. Perché la Regione non aveva previsto la Via?”

Infrastrutture – Sinigaglia (PD): “Ritardi enormi per la nuova viabilità di Cortina, non sarà completata nel 2021. Perché la Regione non aveva previsto la Via?”

(Arv) Venezia 29 lug. 2019 –    “Speriamo che la nuova viabilità di Cortina sia completata per le Olimpiadi del 2026, sicuramente non sarà pronta per i Mondiali del 2021. Sono interventi indispensabili, su cui però siamo in forte ritardo anche per responsabilità precise della Regione che a suo tempo non aveva previsto la procedura di Valutazione di impatto ambientale”. È quanto afferma Claudio Sinigaglia, Consigliere regionale del Partito Democratico, commentando i lavori di ieri, giovedì 25 luglio, della Prima commissione, nel corso della quale è stato fatto il monitoraggio degli obiettivi strategici relativi all’anno 2018.

“Un traguardo mancato riguarda proprio le infrastrutture nel tratto da Pieve di Cadore a Cortina. La Regione – spiega l’esponente dem e Vicepresidente di Commissione – insieme ad Anas e commissari governativi per la viabilità, già dal 2017-18 aveva previsto un grosso piano di investimenti, soprattutto per quanto riguarda le Strade Statali 51 e 52. Per la 51, l’Alemagna, i problemi erano sul tappeto da allora: gli ‘imbottigliamenti’ da Tai di Cadore fino a Cortina, oltre ai problemi attorno a Longarone. L’Anas aveva predisposto una serie di progettazioni, alcune delle quali già a livello definitivo e nel 2018 venne convocata la Conferenza di servizi per quattro varianti (San Vito di Cadore, Tai di Cadore, Valle di Cadore e un lavoro importante nel centro abitato di Cortina). Gli interventi prevedevano due gallerie, una di seicento metri per la Variante di Valle e un’altra di 900 per quella di Tai. Il ministero dell’Ambiente ha quindi chiesto al commissario e all’Anas di mettere in piedi l’istruttoria per la Valutazione di impatto ambientale e così le Conferenze dei servizi sono state annullate, perché la Via deve essere fatta prima di approvare il progetto. È stato perso praticamente un anno per voler agire in fretta e con superficialità”.

“L’iter non è completo poiché i ministeri dell’Ambiente e dei Beni culturali hanno chiesto delle integrazioni, mentre la Via regionale si è conclusa con una serie di osservazioni e prescrizioni per tutte e quattro le varianti – evidenzia Sinigaglia – Se va bene la Conferenza dei servizi si riunirà nuovamente nel 2020 ed è chiaro che almeno due dei quattro interventi non saranno completati per i Mondiali. L’auspicio – conclude – è che almeno per il 2026 non ci siano intoppi e che Cortina, insieme a tutte le Dolomiti, possano avere la viabilità che meritano, adeguata per ospitare un evento eccezionale come le Olimpiadi”.

/1141

(Consiglio Veneto)

UA-82874526-1