La Giunta approva l’estensione della rete di videosorveglianza della Città con 160 nuove telecamere: si aggiungono alle 166 già attive nella Centrale operativa della Polizia locale per la sicurezza del territorio comunale

La Giunta comunale, su richiesta del sindaco Luigi Brugnaro, ha approvato il progetto definitivo relativo all’estensione del Sistema di videosorveglianza della Città di Venezia con l’installazione di 160 nuove telecamere. Un’iniziativa in linea con il primo punto delle “Linee programmatiche di mandato” approvate dal Consiglio comunale nell’ottobre 2015 nelle quali si fa riferimento all’importanza di mettere in atto “ogni possibile operazione che consenta ai cittadini di vivere nelle proprie case, nel proprio quartiere, nelle strade, nei parchi e in tutti i luoghi pubblici in tranquillità”. Con questo obiettivo la scorsa notte il primo cittadino ha voluto essere presente nella Centrale operativa della Polizia locale a Palazzo Papadopoli per constatare di persona l’efficacia della videosorveglianza in città e l’importanza di incrementare il numero di telecamere per monitorare costantemente tutto il territorio veneziano.   

                                                                                                               
L’Amministrazione comunale, in accordo con la Direzione della Polizia locale e con il supporto di Venis spa, ha sviluppato un piano che andrà ad ampliare ed estendere il sistema di videosorveglianza, che comprende già 166 telecamere di nuova generazione collegate alla infrastruttura in fibra ottica della città, anche in previsione della realizzazione della Smart Control Room, finanziata dal PON Metro. La Smart Control Room, già in fase realizzativa al Tronchetto vedrà fra l’altro l’acquisizione delle immagini e dei dati anche di altri sensori, telecamere e rilevatori già presenti in alcuni parcheggi, biglietterie, fermate ed approdi del trasporto pubblico locale, i sensori in fase di installazione per il controllo dei flussi pedonali in città storica e la realizzazione di nuovi impianti per il controllo del traffico acqueo.
 
Il progetto che sarà realizzato da Venis spa, per un totale di 1.095.000 euro cofinanziati dal Ministero degli Interni nell’ambito del Patto per la Sicurezza, consta nell’estensione del sistema di videosorveglianza in rete con 160 nuove telecamere dislocate in tutto il territorio veneziano. Nello specifico si agirà in tutta l’area marciana, dove le nuove telecamere saranno operative già dalla fine di luglio, mentre entro la fine di gennaio del prossimo anno si interverrà al Lido, sul Ponte della Libertà, al Tronchetto, in Piazzale Roma, in Fondamente Nove, e sulle principali arterie di traffico della Terraferma come via Terraglio, via Miranese, via Castellana, via Circonvallazione fino a raggiungere incroci particolarmente delicati che necessitano di particolare controllo.

Infine la rete di videosorveglianza si estenderà anche alle zone dell’aeroporto, di Murano e della Giudecca. Oltre alle nuove telecamere il progetto prevede il collegamento in fibra di tutti i nuovi impianti (così come sono già quelli esistenti) per l’implementazione dei flussi video in altissima risoluzione in tempo reale e l’integrazione dei flussi video tra la centrale operativa della Polizia locale, la nuova Smart Control Room cittadina, le sale operative della Guardia di Finanza e del 118, oltre alle centrali di Polizia e Carabinieri che sono già integrate con la rete esistente dal 2013.

“Per il sindaco Brugnaro e per questa Amministrazione la sicurezza è una priorità – commenta il comandante della Polizia locale Marco Agostini – Con questo ulteriore investimento riusciremo a realizzare un deciso passo in avanti nella direzione di monitorare l’intera Città lavorando in sinergia e collaborazione con le altre Forze dell’ordine. Il progetto ci consentirà di proseguire nel processo di prevenzione e di contrasto alla criminalità che vedono il primo cittadino e tutta la Giunta impegnati in prima linea”.

(Comune di Venezia)

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