Sanità – Sinigaglia e Fracasso (PD): “Servizi di Pronto soccorso e 118 esternalizzati alle cooperative, l’assessore Lanzarin intervenga immediatamente”

Sanità – Sinigaglia e Fracasso (PD): “Servizi di Pronto soccorso e 118 esternalizzati alle cooperative, l’assessore Lanzarin intervenga immediatamente”

(Arv) Venezia, 10 lug. 2019    –   “L’assessore Lanzarin ritiene legittima la scelta delle Ulss di esternalizzare alle cooperative i servizi di Pronto soccorso e 118, nonostante le reiterate preoccupazioni e le denunce dei sindacati dei medici?”. A ribadire le perplessità e a chiedere il ritiro del provvedimento sono il Consigliere del Partito Democratico Claudio Sinigaglia e il Capogruppo Stefano Fracasso che hanno presentato un’interrogazione “sulla delibera della Ulss 6 Euganea con cui si affidano alla cooperativa trevigiana Castel Del Monte Onlus, fino al 31 agosto 2019, i servizi sanitari di urgenza ed emergenza del Suem 118 e le attività di assistenza nel Pronto Soccorso, per i pazienti in codice bianco e verde, nei presidi di Piove di Sacco e Cittadella. La carenza di specialisti all’interno del sistema sanitario pubblico regionale – continuano – è reale e preoccupante, ma questa scorciatoia è inaccettabile e in contrasto con quanto stabilito da sentenze della Corte dei Conti, del Consiglio di Stato e della Cassazione. Le organizzazioni sindacali hanno segnalato come l’esternalizzazione sia a scatola chiusa, senza una reale selezione. L’Anaao Assomed, in particolare, ha depositato tre diversi esposti a Corte dei Conti, Nas e Ispettorato del lavoro, denunciando l’illegittimità del provvedimento, firmato dal direttore generale Domenico Scibetta. Il personale medico dirigente, infatti, non potrebbe essere assunto, seppur a termine, tramite cooperative o agenzie di lavoro; inoltre, e questo è ancora più grave, non si tratterebbe neppure di specialisti, bensì di neolaureati. Non è certo il modo per garantire sicurezza e qualità delle cure. Siamo sicuri – concludono i due consiglieri dem – che anche l’assessore Lanzarin la pensi così e perciò la invitiamo a ritirare il provvedimento”.

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(Consiglio Veneto)

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