Seconda Commissione -“Via libera al parere sull’assestamento del bilancio di previsione 2019 – 2021”

Seconda Commissione -“Via libera al parere sull’assestamento del bilancio di previsione 2019 – 2021”

(Arv) Venezia 23 lug. 2019 –   Nella seduta odierna, la Seconda Commissione consiliare permanente – Presidente Francesco Calzavara (ZP) e Vice Presidente Andrea Zanoni (PD) –

ha rilasciato a maggioranza il Parere di competenza alla Prima Commissione sul Progetto di Legge della Giunta n. 449 ‘Assestamento del Bilancio di Previsione 2019-2021’, di cui all’articolo 21 della L.R. 29 novembre 2001, n. 39, (Legge di contabilità regionale), che prevede che, ogni anno, con apposita Legge, venga approvato l’Assestamento del bilancio di previsione, sulla base delle definitive risultanze contabili relative all’esercizio precedente. L’assestamento dimostra come la Regione Veneto sia una regione virtuosa, in quanto, in 15 anni di investimenti, non ha contratto nessun debito.

In ordine alla manovra di assestamento, sono intervenuti, per le materie di rispettiva competenza, gli Assessori Corazzari, che ha ricordato il sostegno ai Parchi regionali, e l’Assessore De Berti, che ha illustrato gli interventi (4 milioni) per le manutenzioni generali delle infrastrutture viarie regionali, in carico a Veneto Strade.

La Commissione ha inoltre proseguito l’esame del Progetto di Legge regionale n. 436, primo firmatario Francesco Calzavara (ZP), “Modifica della L.R. 4 aprile 2019, n. 14, ‘Veneto 2050: politiche per la riqualificazione urbana e la rinaturalizzazione del territorio e modifiche alla L.R. 23 aprile 2014, n. 11, ‘Norme per il governo del territorio in materia di paesaggio”‘.

In particolare, alla luce delle audizioni svolte, oggi la Commissione ha riesaminato il testo normativo, valutando le osservazioni e le proposte migliorative ricevute, anche nell’ottica di rendere il PdL più coerente possibile rispetto ad analoga legge dell’Emilia- Romagna, che rappresenta il punto di riferimento.

In sintesi, oggetto della presente proposta legislativa, sono opere assistite da un regolare titolo edilizio dal quale, in fase attuativa, ci sì è discostati, dando luogo a quelli che possono essere considerati ‘abusi minori’ e che, tuttavia, seppur non impediscono la commerciabilità del bene, la rendono meno vantaggiosa economicamente, in quanto l’edificio rimane esposto alla possibilità dì essere sanzionato per le difformità riscontrate. Il Progetto di Legge, quindi, intende fornire ai Comuni uno strumento di governo del territorio utile per definire numerose situazioni edilizie ancora irrisolte, caratterizzate da un abusivismo minore, formale e sostanziale, risalente a prima del 1977, salvaguardando l’affidamento maturato dai soggetti privati alla conservazione e alla libera circolazione degli edifici.

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(Consiglio Veneto)

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