SIAE E DIRITTI D’AUTORE: TUTTE LE NOVITA’ PER LA MUSICA D’AMBIENTE

Con l’avvenuta liberalizzazione nel campo dell’intermediazione dei diritti d’autore, la SIAE non ha più il monopolio della rappresentanza degli autori. Tutti gli enti in possesso dei requisiti previsti dalla legge per essere definiti “organismi di gestione collettiva” possono operare legittimamente in Italia.

La società britannica SOUNDREEF Ltd, non avendo i requisiti prescritti, ha delegato la rappresentanza dei suoi autori all’organismo di gestione collettiva LEA (Liberi Editori Autori).

Nei giorni scorsi, SIAE e LEA-SOUNDREEF, con comunicazioni separate, hanno informato Federalberghi che è stato raggiunto un accordo volto a definire tutte le controversie in essere e, nel rispetto del rapporto di concorrenza tra le parti, garantire il buon funzionamento del mercato dell’intermediazione del diritto d’autore.

Ferma restando la legittimazione di LEA ad operare nel mercato dell’intermediazione dei diritti d’autore e a rilasciare licenze sul proprio repertorio, l’accordo prevede che, limitatamente ai repertori misti e fino al 30 giugno 2019, per le utilizzazioni tipiche del nostro settore, SIAE potrà incassare, con effetto liberatorio per gli utilizzatori, anche i diritti dovuti per le quote di repertorio LEA-SOUNDREEF.

Dal 1° luglio 2019, per la diffusione di musica attraverso radio e tv ed altri strumenti meccanici, la cosiddetta “musica d’ambiente”, SIAE sarà legittimata a rilasciare i permessi e a incassare i diritti per conto e nell’interesse di SOUNDREEF. Analogamente, per gli intrattenimenti con musica registrata (discoteca, animazione, eccetera) la gestione operativa delle licenze, degli incassi e della rendicontazione delle opere musicali utilizzate non mutano rispetto agli standard attuali della SIAE.

Pertanto, per le strutture ricettive che diffondono musica d’ambiente e che organizzano intrattenimenti con musica registrata nessuna modifica sarà apportata alle procedure in essere e alle modalità di pagamento dei compensi.

Nel caso invece delle pubbliche esecuzioni dal vivo, l’organizzatore dell’evento dovrà preventivamente accertarsi se, tra i brani musicali che si intendono eseguire, vi sono brani amministrati da LEA, accedendo al catalogo pubblicato sul sito https://leamusica.com/catalogo-opere/, ed in caso positivo dovrà essere richiesta preventiva licenza anche a LEA, oltre che a SIAE, duplicando le procedure già previste.

La Federazione Nazionale sta effettuando alcuni approfondimenti per analizzare l’impatto economico e gestionale che l’accordo avrà sulle imprese ricettive, e si riserva nel contempo di verificare le azioni che possono essere attuate nell’obiettivo di trovare soluzioni che consentano di contemperare le esigenze dei titolari dei diritti degli autori con quelle degli utilizzatori delle opere musicali.

(Confcommercio Treviso)

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