Sicurezza – Ciambetti “Approvata in Commissione la mia proposta per la sicurezza partecipata: sempre di più verso la città ‘si-cura’ grazie ai suoi cittadini”

Sicurezza – Ciambetti “Approvata in Commissione la mia proposta per la sicurezza partecipata: sempre di più verso la città ‘si-cura’ grazie ai suoi cittadini”

(Arv) Venezia, 25 lug. 2019   –  “Saluto con soddisfazione il via libera dato dalla I Commissione del mio progetto di legge n. 394 sul controllo di vicinato e la sicurezza partecipata” Roberto Ciambetti, Presidente del Consiglio e estensore e proponente del Pdl relativo alle ‘Norme per il riconoscimento ed il sostegno del fenomeno sociale del controllo di vicinato nell’ambito di un sistema di cooperazione inter-istituzionale integrata per la promozione della sicurezza e della legalità’, commenta così l’approvazione in commissione della sua proposta. “La sicurezza partecipata da sempre è un elemento del tessuto sociale – spiega Ciambetti – basti pensare a quella rete di controlli spontanei e norme non scritte ma applicate e fatte rispettare dagli abitanti stessi dei quartieri: la complessità della società attuale, l’affermarsi di nuove emergenze,  determina la necessità del rilancio di quello che chiamiamo controllo di vicinato che nei fatti, poi, non è di certo azione di polizia o contrasto al crimine, quanto attenzione solidale. Diciamo che con queste norme la città ‘si-cura’, cioè prende cura dei suoi malanni, siano appunto le forme di devianza ma anche le nuove malattie sociali, dal bullismo alla solitudine estrema. Sicurezza, etimologicamente, deriva dal latino securs, cioè senza preoccupazioni. Ecco che il controllo di vicinato mira a rendere sicura la vita nei quartieri, a prevenire i fenomeni. La città si-cura e a curarla sono i suoi abitanti che pongono attenzione a ciò che è anomalo, inusuale e si fanno carico di un impegno solidale di attenzione anche attraverso l’assistenza a chi è solo o ammalato, oppure segnalando i fattori di rischio ambientale, informando le autorità competenti, dalle Forze dell’Ordine alla vigilanza municipale. Nessuno è chiamato a fare lo sceriffo, ma tutti siamo chiamati a collaborare. La norma prevede che i cittadini più disponibili, riuniti in gruppi e associazioni riconosciute e specificatamente abilitate, vengano debitamente formati e informati, in sinergia con le Forze dell’Ordine e la autorità locali. Importante – conclude Ciambetti – poi è che il Consiglio regionale venga debitamente informato dalla Giunta con una relazione sullo stato di attuazione di questa norma che per  il 2020 prevede uno stanziamento di circa 300 mila € a copertura delle spese da sostenere per l’attivazione dei servizi, l’informazione e la formazione.”

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(Consiglio Veneto)

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