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Terrestri d’Estate, “La porta d’acqua” e “Arlechino”

Quarto giorno di “Terrestri d’Estate”, il festival di teatro urbano de La Piccionaia, realizzato con il sostegno di AIM Gruppo e Fondazione Cariverona e con il contributo delMinistero per i Beni e le attività culturali, che si svolge dal 17 al 28 luglio nel Giardino del Teatro Astra e in altri luoghi della città, all’interno del cartellone del Comune di Vicenza “L’estate a Vicenza”.

Sabato 20 luglio appuntamento alle ore 9 con il Silent Play “La porta d’acqua” di e con Carlo Presotto: un itinerario fluviale sul Retrone che, dall’imbarcadero dell’omonimo Parco ai Ferrovieri fino al centro storico, restituisce il punto di vista sulla città da quella che per centinaia di anni è stata una delle principali vie di accesso per merci e viaggiatori. Pagaie e packraft per lasciarsi trasportare dolcemente dalla corrente, accompagnati da una drammaturgia originale di suoni e racconti che narrano il rapporto delicato e spesso conflittuale tra l’uomo e il fiume. E per scoprire dall’acqua il panorama mozzafiato della città palladiana, scivolando tra i palazzi rinascimentali, i resti del porto romano, le numerose arcate, ora interrate, che fungevano da ricovero per le barche, il ponte veneziano di San Michele e quello medievale delle Barche. Un viaggio che riempie gli occhi di scoperte e trasforma per sempre lo sguardo sulla città. Realizzato in collaborazione conRiverLand e Biosphaera. Prenotazione obbligatoria. “La porta d’acqua” replica domenica 28 luglio alle ore 18.

La sera (ore 21) spazio al teatro nel Giardino dell’Astra con un ospite internazionale, l’attore italiano di origini cinesi Shi Yang Shi con “Arlechino”. Lo spettacolo è il racconto autobiografico di Yang, nato a Jinan nel Nord della Cina nel 1979 e arrivato in Italia insieme alla madre all’età di 11 anni. In Italia Yang è stato lavapiatti, venditore ambulante di erbe e unguenti cinesi sulle spiagge, studente bocconiano, traduttore simultaneo per ministri, imprenditori e registi internazionali; e ancora, attore di teatro, tv e cinema e, recentemente, inviato speciale de “Le Iene”. Come molti ragazzi di seconda generazione conosce poco la storia sia della sua ‘vecchia’ patria che della nuova ed è abitato da brandelli e macerie di identità e culture, ma obbligato a trovare nuovi equilibri tra la cultura del luogo in cui è nato e quella di dove è cresciuto. L’evento è organizzato in collaborazione con Associazione Paolina Paulon e Gli Stati della Mente Festival.

Alle 22.15, il consueto appuntamento con il dopofestival con Nuovo Bar Astra sarà dedicato ad un incontro informale con Shi Yang Shi che presenterà il suo libro “Cuore di seta”, in cui l’attore racconta la riscoperta delle proprie radici cinesi e la costruzione dell’identità italiana. Arrivato in Italia nel 1990, il piccolo Yang – in Cina studente brillante e figlio unico adorato di genitori benestanti – si ritrova a Milano, alle prese con una lingua di cui non sa nemmeno una parola e circondato da lǎowài, stranieri dagli occhi grandi e naso grosso che si assomigliano un po’ tutti. Tutto per lui è nuovo e difficile e dopo pochi mesi, che sembrano però una vita intera, i suoi sogni di bambino si sono già accartocciati l’uno dopo l’altro di fronte alla realtà e lo strappo che la partenza da Jǐnán ha prodotto nel suo giovane cuore di seta avanza, inesorabile e silenzioso. Perché la sua anima è divisa, in bilico, tra la vecchia vita in Cina e la nuova in Yìdàlì, tra vecchie e nuove abitudini, tra la voglia di rispettare la tradizione e il desiderio di affermare se stesso, realizzando i suoi sogni. Come se dentro di lui germogliasse invisibilmente un seme biforcuto, che non sa se svilupparsi verso l’obbedienza o la ribellione.

Durante la giornata (dalle 11 e dalle 18) al Teatro Astra, doppio appuntamento con “Dreaming beauty”, il progetto Finalista al Premio Scenario Infanzia 2019 della compagnia di teatro sperimentaleMadalena Reversa, dedicato agli adolescenti dagli 11 anni: un’installazione teatrale-performance, delladurata di 10 minuti, sulle stanze del castello incantato de “La bella addormentata”. Un’esperienza per uno spettatore alla volta che, dopo i 100 anni di sonno, entra, da solo, nel castello e ne attraversa a una a una le stanze, ispirata al tema del “risveglio” inteso come passaggio dal sonno dell’adolescenza all’età adulta.

“Terrestri d’Estate 2019” è un festival di teatro urbano per dieci giorni di spettacolo e un programma in 7 sezioni – teatro, musica, famiglie, silent play, installazioni, residenze, mostre – dedicato alla diffusione dell’arte in tutte le sue forme. E ancora workshop, itinerari e incontri, il tutto accompagnato dal bar estivo di Nuovo Bar Astra.

Un progetto realizzato in collaborazione con una fitta rete di soggetti territoriali attivi nella promozione culturale e artistica, nell’inclusione sociale, nella tutela e nella valorizzazione ambientale, nella formazione, nell’educazione e nello sviluppo dell’economia circolare: Illustri, De Bernardini, Porto Burci, Pane Quotidiano, Non Dalla Guerra, Legambiente Vicenza, Arci Servizio Civile Vicenza, Il Mosaico, Progetto Giovani Vicenza, Festival Musica delle Tradizioni, Festival Gli Stati della Mente, I.I.S. Boscardin, Tangram Sociale, Cooperativa Insieme, RiverLand Asd, Biosphaera, Musica Intus, Nuovo Bar Astra, Associazione Paolina Paulon, ArteMigrante.

Il programma dettagliato è scaricabile dal sito www.teatroastra.it

Informazioni, prenotazioni e prevendite: Ufficio Teatro Astra, Contrà Barche 55 – Vicenza; telefono 0444 323725, info@teatroastra.it, www.teatroastra.it

Biglietti per “La porta d’acqua”: intero € 25, ridotto under14 € 20. Per “ArleChino” intero € 10, ridotto under25 € 8. In vendita anche on-line sul sito www.teatroastra.it. Gli altri appuntamenti sono ad ingresso libero.

ATTENZIONE: La notizia si riferisce alla data di pubblicazione indicata in alto. Le informazioni contenute possono pertanto subire variazioni nel tempo, non registrate in questa pagina, ma in comunicazioni successive.

(Comune di Vicenza)

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