ERP – Bigon (PD): “Alloggi Erp, la legge va immediatamente sospesa e il testo riscritto. Inaccettabile penalizzare migliaia di famiglie”

ERP – Bigon (PD): “Alloggi Erp, la legge va immediatamente sospesa e il testo riscritto. Inaccettabile penalizzare migliaia di famiglie”

(Arv) Venezia 8 ago. 2019  –        “La Giunta sospenda subito la legge sugli alloggi Erp: il testo va completamente riscritto evitando, nel frattempo, ulteriori danni. Le tempistiche fornite dall’assessore Lanzarin non vanno bene, le famiglie che vivono nelle case Ater non possono aspettare fino al 30 settembre per avere certezze”. È quanto dichiara la consigliera regionale del Partito Democratico Anna Maria Bigon a proposito del parziale dietrofront della Giunta Zaia sulla legge 39/2017 entrata di fatto in vigore lo scorso primo luglio. “I comitati provinciali attivati dalla Regione arrivano tardi, questo provvedimento ha già iniziato a produrre i suoi nefasti effetti, tra affitti aumentati anche del 300% e avvisi di sfatto – spiega la consigliera del Pd – Adesso l’assessore annuncia che ci sarà una valutazione caso per caso da parte di questi nuclei che poi dovranno proporre le modifiche al Tavolo di monitoraggio istituito dalla Giunta. Ma al di là della farraginosità del meccanismo, non potevano pesarci prima, anziché mandare nel panico migliaia di persone? Quasi l’80% dei nuclei familiari ha subito pesanti rincari e con sole due mensilità di morosità si rischia la decadenza dall’alloggio. Le rassicurazioni generiche non bastano: si tratta, oltretutto, di persone fragili che non sanno cosa fare: devono pagare e poi saranno rimborsate? Siamo nella confusione più totale, non il modo migliore per affrontare un’emergenza sociale. La Regione intervenga immediatamente chiarendo come devono comportarsi i detentori di alloggi Erp e ammetta che ha fallito su tutta la linea. In Veneto, infatti, ci sono oltre quattromila case Ater sfitte per assenza di manutenzione. Come mai Zaia non ha mai destinato le risorse necessarie a sistemare questi appartamenti? È inaccettabile, considerato che ci sono 14.500 famiglie in lista di attesa”.  “Per anni non ci sono stati controlli efficaci, è evidente, ma la risposta non può essere quella di colpire nel mucchio per stanare i furbi. Si penalizzano le persone più deboli, anziani e pensionati, che magari solo per aver riscosso il Tfr improvvisamente sono fuori dai parametri Isee-Erp. Sarebbero bastati pochi accorgimenti per fare una legge migliore e scongiurare una situazione drammatica, adesso occorre agire bene e in fretta per riparare danni a suo tempo facilmente evitabili”.

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(Consiglio Veneto)

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