Politica – Azzalin (PD): “Referendum sull’indipendenza? La Lega esca dall’ambiguità e dimostri che non vuole spaccare l’Italia”

Politica – Azzalin (PD): “Referendum sull’indipendenza? La Lega esca dall’ambiguità e dimostri che non vuole spaccare l’Italia”

(Arv) Venezia, 1 ago. 2019    –   “Zaia e la Lega hanno un’altra occasione per fare chiarezza e uscire dall’ambiguità: respingano definitivamente il Pdl sul referendum per l’indipendenza del Veneto del consigliere Guadagnini visto che proprio in questi giorni è tornato alla carica per la calendarizzazione”. È quanto chiede Graziano Azzalin, consigliere regionale del Partito Democratico, intervenendo nel dibattito sul ritardo nel processo per l’autonomia differenziata. “Affermare, come fa il collega Guadagnini, che, siccome sono passati quasi due anni dal voto, il Governo è inadempiente e dunque bisogna andare oltre, non è vero. O, meglio, è un modo per nascondere le responsabilità di Zaia. Il presidente con il suo ‘o tutto o niente’, àut àut non previsto nel mandato popolare, e il suo insistere sul fatto che ‘siamo i migliori d’Italia’, non ha certo aiutato la causa dell’autonomia differenziata, rendendo il Veneto antipatico al resto d’Italia. Forse sarebbe meglio essere rassicuranti sulle reali volontà politiche, anziché flirtare, come ha sempre fatto, con gli indipendentisti. Anche perché proprio oggi, il rapporto Svimez certifica come la forbice tra Nord e Sud sia tornata da allargarsi, con l’economia dell’Italia meridionale di nuovo in recessione. Dare l’impressione di volere spaccare l’Italia non mi sembra la scelta migliore per attirare consenso”. “Sul grottesco stallo, nonostante la Lega sia al Governo a Roma, la Regione Veneto non può scaricare la colpa sugli altri. Zaia – sottolinea Azzalin – continua a spostare le scadenze, prima di settimana in settimana, poi di mesi e ora di anni. A breve si passerà direttamente alla prossima legislatura, così continuerà ad agitare la bandiera dell’autonomia in campagna elettorale. Il vero dramma per i veneti, però, è che con questa pantomima ha coperto ogni negligenza e la carente programmazione della sua Giunta, demandando tutto a un’autonomia futura, bacchetta magica per ogni problema. Continua a vendere aria fritta, non dobbiamo stancarci di smascherare il suo bluff”.

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(Consiglio Veneto)

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