Seconda Commissione – Via libera alla proposta di riparto dei finanziamenti della Legge Speciale per Venezia

Seconda Commissione – Via libera alla proposta di riparto dei finanziamenti della Legge Speciale per Venezia

(Arv) Venezia, 29 ago. 2019   –  Si è riunita oggi la Seconda commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto presieduta da Francesco Calzavara (Zaia Presidente), Vicepresidente Andrea Zanoni (Partito Democratico).

In apertura dei lavori, la Commissione, attraverso il Presidente Calzavara che ha raccolto e si è fatto interprete delle sollecitazioni provenienti dai Commissari intervenuti in rappresentanza dei diversi gruppi consiliari, ha espresso la propria piena solidarietà, condannando fermamente l’episodio, all’Assessore regionale all’ambiente Gianpaolo Bottacin che il 12 agosto ha ricevuto un biglietto con la scritta “Sei morto” contenuto in una busta recapitata all’indirizzo di casa, missiva accompagnata da una copia di un articolo tratto dall’edizione nazionale del “Il Gazzettino” del gennaio scorso, dal titolo: “Telecamere obbligatorie contro i roghi di rifiuti”.

Di seguito, la Seconda commissione ha completato i punti all’ordine del giorno approvando innanzitutto, all’unanimità, la Proposta di Deliberazione Amministrativa n. 103 “Riallocazione delle risorse finanziarie rese disponibili a valere sui finanziamenti della Legge Speciale per Venezia di competenza regionale, dall’accertamento di economie e dalla revoca di precedenti assegnazioni relative ad interventi non realizzati. Proposta di riparto”. A tal proposito, nel provvedimento sono state individuate risorse finanziarie da riallocare per un totale di oltre 22 milioni di euro che potranno essere destinate al finanziamento di una serie di interventi selezionati in coerenza con gli obiettivi del programma per il risanamento della Laguna di Venezia e del suo Bacino Scolante. Tra gli interventi illustrati ai Commissari, quelli connessi allo stanziamento di 5 milioni di euro a favore di Veneto Acque S.p.A., società in house della Regione del Veneto, per intervenire presso il sito contaminato denominato “C&C” a Pernumia, in provincia di Padova; è prevista anche una specifica assegnazione di 6 milioni di euro al Comune di Tezze sul Brenta, in Provincia di Vicenza, per garantire l’attuazione dell’intervento di bonifica del sito contaminato denominato “Ex Galvanica PM”; al fine di far fronte alle esigenze connesse all’esecuzione di ulteriori interventi emergenziali per la messa in sicurezza e la bonifica ambientale in siti inquinati ricompresi nel territorio del Bacino Scolante nella Laguna di Venezia, è stata individuata una dotazione finanziaria di oltre 5,8 milioni di euro per l’attuazione di opere prioritarie ed indifferibili. Tra gli altri interventi illustrati in Commissione, l’assegnazione ad ARPAV di uno specifico finanziamento di 600mila euro finalizzato al monitoraggio dello stato ecologico e chimico dei corpi idrici della Laguna di Venezia e del Bacino Scolante, in relazione alle nuove emergenze ambientali correlate ai cosiddetti “inquinanti emergenti” (come PFAS, fitofarmaci, microplastiche, PBDE). Relatore per l’Aula del provvedimento, il Presidente Calzavara.

Di seguito sono state incardinate in Commissione una serie di Proposte di legge di iniziativa consiliare.

La Proposta di legge n. 453, di iniziativa del Consigliere Massimo Giorgetti, “Misure urgenti per la riduzione dell’utilizzo delle bottiglie di plastica monouso attraverso la promozione dell’uso di acqua alla spina”, è finalizzata alla riduzione dell’utilizzo di plastica monouso per l’acqua; tra gli obiettivi, l’installazione entro il 2022 di erogatori di acqua alla spina all’interno degli edifici degli enti pubblici in sostituzione della vendita di acqua in bottiglia di plastica, e l’installazione entro il 2023 delle ‘casette dell’acqua’ nelle aree pubbliche da parte di tutti i Comuni.

La Proposta di legge n. 454, primo firmatario il Consigliere Andrea Zanoni, disciplina gli “Interventi in materia di raccolta di rifiuti urbani e di incentivazione all’uso di prodotti ecologici” che mirano alla riduzione della produzione di rifiuti allo scopo di contenere l’emissione nell’aria di gas inquinanti e di contrastare i cambiamenti climatici, prevedendo anche la cooperazione tra imprenditori – per ridurre gli imballaggi – amministratori – per l’adozione di norme e regolamenti finalizzati a favorire comportamenti virtuosi – e cittadini – per una loro maggiore responsabilizzazione e senso civico.

La Proposta di legge n. 457, primo firmatario il Consigliere Franco Gidoni, “Norme in materia di costruzione, esercizio e vigilanza degli sbarramenti di ritenuta e dei bacini di accumulo di competenza regionale”, bacini multifunzionali che, oltre ad essere utilizzabili per la produzione di neve programmata, possono essere funzionali anche a un diverso utilizzo dell’acqua, quale l’uso per fini di protezione civile, per irrigazione dei terreni circostanti ai fini agricoli o ai fini turistici nel periodo estivo.

La Proposta di legge n. 460 di iniziativa del Consigliere Massimiliano Barison, detta “Nuove disposizioni per il recupero dei sottotetti a fini abitativi” che mira a sostituire la precedente, analoga disciplina contenuta nella L. Reg. n. 12/1999, adeguando la fattispecie in argomento alle normative urbanistiche per il contenimento del consumo di suolo (L. Reg. n. 14/2017) e per la riqualificazione urbana e rinaturalizzazione del territorio (L. Reg. n. 14/2019), legge quest’ultima che promuove attraverso facilitazioni e premialità il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio anche a fronte di una accresciuta prestazione energetica degli edifici.

Approvato a maggioranza, senza voti contrari, infine, il Parere alla Giunta n. 434 “Legge regionale 18 febbraio 2016, n. 4 ‘Disposizioni in materia di valutazione di impatto ambientale e di competenze in materia di autorizzazione integrata ambientale’. Competenze della Giunta regionale (articolo 4, comma 3, lettera h). Criteri e procedure per l’espletamento delle attività di monitoraggio e di controllo di cui all’articolo 20”. In estrema sintesi, il provvedimento si pone l’obiettivo di attuare la L. Reg. n. 4/2016, in base alla quale la Giunta provvede a definire le procedure per l’espletamento delle attività di monitoraggio e di controllo per l’esercizio del potere sanzionatorio di cui all’art. 20 della Legge, garantendo un’efficace azione di verifica dell’ottemperanza delle azioni ambientali stabilite dall’autorità competente quali condizioni necessarie e vincolanti per garantire la sostenibilità ambientale dell’opera oggetto di valutazione, e definendo criteri e modalità operative per assicurare la corretta esecuzione dell’azioni di monitoraggio ambientale degli impatti connessi alla realizzazione degli interventi sottoposti a VIA in ambito regionale.

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(Consiglio Veneto)

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