Sport – Sinigaglia (PD): “La nuova legge sullo sport è un disastro, la sete di potere della Lega svuota il Coni e mette a rischio le Olimpiadi. Zaia intervenga subito”

Sport – Sinigaglia (PD): “La nuova legge sullo sport è un disastro, la sete di potere della Lega svuota il Coni e mette a rischio le Olimpiadi. Zaia intervenga subito”

(Arv) Venezia, 6 ago. 2019 – “La sete di potere della Lega può mettere a rischio le Olimpiadi del 2026. La legge di riforma dello Sport è pessima, perché riduce drasticamente l’autonomia al Coni, affiancandogli una società per azioni partecipata dal Governo. Questo scontro con il mondo dello Sport doveva essere evitato, non giova a nessuno.  Entra in campo addirittura il Cio, con esiti potenzialmente disastrosi per l’Italia, visto che si parla di incompatibilità con la Carta Olimpica. La lettera inviata a Malagò è durissima. Perché il Governatore Zaia resta in silenzio? Sa benissimo che l’assegnazione dei Giochi del 2026 può tornare in bilico, ma continua a rimanere sotto scacco, succube della sete di potere clientelare di Salvini e Giorgetti”.

Queste le affermazioni del consigliere regionale del Partito Democratico, Claudio Sinigaglia, che aggiunge “mi lascia molto perplesso questo bracco di ferro in atto tra Governo e Coni in merito alla Legge di riforma dello Sport, già al voto domani, con la nascita di Sport e Salute, Società di servizi partecipata dal Ministero delle Finanze”.

“Si vuole togliere al Coni ogni autonomia decisionale, azzerandone le risorse, che passeranno da 410 milioni a poco più di 40 – spiega l’esponente Dem –  sarà la nuova società a gestire la maggior parte dei fondi, inclusi i contributi alle Federazioni. Una prospettiva, questa, che ha allarmato anche il Comitato Olimpico Internazionale, secondo cui la legge di riforma non garantirebbe l’autodeterminazione del Coni nel definire la propria struttura e governance anzi, ne intaccherebbe l’autonomia in sei punti, oltre a essere incompatibile con l’articolo 27 della Carta Olimpica”.

“Le conseguenze, a quanto si legge, potrebbero essere gravissime, fino ad arrivare alla sospensione dell’Italia dal Cio – sottolinea il consigliere regionale – con gli atleti che gareggerebbero come indipendenti alle prossime Olimpiadi. Ma non solo, sarebbe a quel punto inevitabile il ricorso della Svezia per ottenere i Giochi invernali del 2026, assegnati a Milano- Cortina”.

“Uno scenario disastroso che va assolutamente scongiurato – conclude Claudio Sinigaglia –  Gli appetiti clientelari della Lega non devono compromettere l’Olimpiade e l’autonomia del Coni e dello Sport”.

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(Consiglio Veneto)

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