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AGRICOLTURA. OK ALLA VESPA SAMURAI CONTRO LE CIMICI. COLDIRETTI ALLA REGIONE: SUBITO LA DELIBERA, LO STATO DI CALAMITA’ E INDENNIZZI PER LE AZIENDE”

AGRICOLTURA. OK ALLA VESPA SAMURAI CONTRO LE CIMICI
COLDIRETTI ALLA REGIONE: SUBITO LA DELIBERA, LO STATO DI CALAMITA’ E INDENNIZZI PER LE AZIENDE”
In GU il decreto per lotta a insetto che in Veneto ha causato 100milioni di danni

6 settembre 2019 – “Non c’è più tempo da perdere: con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del Decreto del Presidente Mattarella, arriva l’ok a procedere con la vespa samurai per limitare i danni causati dalla cimice asiatica che in Veneto ammontano a 100milioni di euro”. Lo dice Coldiretti sollecitando la Regione ad intraprendere da subito i provvedimenti necessari all’immediata operatività. La notizia del testo che introduce le norme necessarie a prevedere i criteri per l’immissione sul territorio di specie e di popolazioni non autoctone, fortemente sollecitato dalla Coldiretti, arriva all’indomani del convegno di lancio della mobilitazione tenutosi a Orti di Bonavigo in provincia di Verona che ha visto la partecipazione di 800 agricoltori insieme ad amministratori pubblici, sindaci e autorità politiche.  Al tavolo dei relatori per mettere nero su bianco le prossime azioni: Lorenzo Bazzana dell’area economica confederale, Pietro Piccioni e Daniele Salvagno di Coldiretti Veneto, Alex Vantini vice delegato nazionale di Coldiretti Giovani Impresa, Pierluigi Guarise direttore Consorzio Agrario del Nordest e Gianluca Fregolent della Regione Veneto.

Daniele Salvagno Presidente di Coldiretti Veneto ha chiesto il sostegno dei comuni perché la questione non è solo legata all’agricoltura, ma sta sfociando nell’economico, dove si segnala una perdita di reddito consistente. Dal punto di vista ambientale preoccupa l’ abbandono di determinate colture e con il taglio di piantagioni storiche per cercare di limitare l’invasione che presto, però, si sposterà nei centri abitati interessando anche la comunità.

“Siamo nel mezzo di una mobilitazione territoriale – ha affermato Pietro Piccioni direttore di Coldiretti Veneto – questa è una piaga, uno dei problemi più grossi che il primario abbia mai affrontato, ma l’attenzione deve divenire di matrice nazionale ed europea. Questo insetto si è insediato e ambientato e ora non riusciamo più a proteggere le colture.  I sindaci sono i nostri primi interlocutori in questo contesto sociale minato, per questo consegneremo loro un documento da portare nelle giunte”

“Niente sarà come prima – ha concluso Lorenzo Bazzana della Confederazione nazionale-  va fatta una riflessione ampia: valgono ancora le norme di commercializzazione che vogliono solo frutti perfetti ? Forse una pera con qualche punto rimane meglio di una messa in commercio con decine di trattamenti in altri Paesi. In Italia abbiamo un sistema troppo aperto e permissivo che negli anni ha svenduto il nostro mercato. Noi non siamo qui per fare i filosofi e non si può perdere un intero comparto”.

(Coldiretti Veneto)

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