Istruzione – Rizzotto (ZP): “Sciopero per il clima, bene sensibilizzare i giovani, ma questo tema richiede istruzione a scuola e non disinformazione nelle piazze”

Istruzione – Rizzotto (ZP): “Sciopero per il clima, bene sensibilizzare i giovani, ma questo tema richiede istruzione a scuola e non disinformazione nelle piazze”

(Arv) Venezia, 26 set. 2019  –  “La salvaguardia del clima è un argomento importante e delicato; è giusto e corretto sensibilizzare giovani e meno giovani. Ma il diritto a manifestare in piazza non deve diventare un ostacolo alla formazione scolastica. Anche il diritto allo studio è sacrosanto e gli studenti di certo imparano di più a scuola con i professori”. Commenta così la Capogruppo in Consiglio regionale del Veneto Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) “l’invito agli studenti del Ministro all’Istruzione Lorenzo Fioramonti a partecipare compatti e in massa alla manifestazione per il clima ‘Friday for the Future’, manifestazione nazionale e mondiale in onore di Greta Thunberg, indetta per venerdì 27 settembre 2019 in tutte le maggiori città italiane. Parliamoci chiaro: è un diritto da sempre per tutti, studenti e cittadini, quello alla manifestazione e allo sciopero; oltretutto quello sul cambiamento climatico è uno dei temi che saranno maggiormente seguiti, sentiti e gestiti da oggi e nel futuro. Ben venga che giovani e meno giovani ne vengano coinvolti e sensibilizzati. Però è altrettanto sacrosanto e intoccabile il diritto allo studio ed all’istruzione, diritto al quale tutti i nostri ragazzi devono adempiere. Non è incentivando gli studenti a recarsi a zonzo per le città, che li si porta ad imparare e darsi responsabilità. Sono invece le attività scolastiche e di approfondimento in classe, con docenti qualificati, che vanno incentivate”.

“Perché, ad esempio, invece di invitare a un ‘ammutinamento di massa’ in orario scolastico, il Ministro Fioramonti non ha proposto di attuare una bella manifestazione di sensibilizzazione nazionale, con giovani e meno giovani, studenti e genitori, lavoratori e non, in una giornata non scolastica, senza andare ad intaccare così il monte ore di studio e facendo capire invece che dovere quotidiano e impegno per il bene del futuro climatico globale,  si possono fondere e gestire senza creare disagi?” rilancia la Capogruppo Rizzotto che conclude: “Certo, stiamo parlando di un Ministro per il quale il concetto di inclusione globale dei cittadini in un evento importante lo traduce con la proposta di tassare merendine e bibite. Cosa possiamo pretendere?”.

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(Consiglio Veneto)

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