Japan Week: temi economici affrontati oggi a Ca’ Vendramin Calergi durante il seminario “Il Giappone in Veneto: cooperazione e investimenti”

Si è svolto oggi a Ca’ Vendramin Calergi, sede del Casinò di Venezia, il seminario “Il Giappone in Veneto: cooperazione e investimenti”, in cui rappresentanti del mondo economico italiani e giapponesi hanno discusso di rapporti commerciali tra Italia e Giappone, delle opportunità d’investimento e delle possibilità d’interazione in ambito turistico fra i due Paesi.

Organizzato nell’ambito della “Japan Week” dalla Fondazione Italia Giappone assieme alla Venice International University e con la collaborazione del Comune di Venezia e dell’Ambasciata del Giappone in Italia, e patrocinato da diversi enti – tra cui il Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, la Regione Veneto, Confindustria Veneto e Confindustria Venezia, nonché l’Università di Ca’ Foscari Venezia –, il convegno è stato aperto questa mattina dal sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro.

“Sono orgoglioso e onorato – ha esordito il primo cittadino – di dare il benvenuto a questa importante delegazione giapponese in Italia. In occasioni come questa si instaurano dialoghi che pongono le basi per lo sviluppo di relazioni personali, culturali ed economiche. Vorrei quindi davvero ringraziare l’ambasciatore del Giappone in Italia, Keiichi Katakami, e l’ambasciatore d’Italia in Giappone, Giorgio Starace, che hanno contribuito a rendere possibile questo incontro.” Un particolare ringraziamento Brugnaro l’ha rivolto poi al presidente della Fondazione Italia Giappone, Umberto Vattani, che – ha affermato – “Si adopera incessantemente per costruire relazioni internazionali per Venezia”, nonché al Dipartimento di Lingue orientali dell’Università Ca’ Foscari Venezia, per la sua costante attività volta a creare relazioni tra i giovani. Entrando poi nel merito delle potenzialità economiche veneziane, il sindaco ha infine spiegato come “Porto Marghera potrebbe essere un grande ‘hub’ per gli investimenti industriali e tecnologici giapponesi. Le nostre culture imprenditoriali, fondate su aziende piccole e medie, dall’organizzazione familiare e precisa, sono molto simili. Credo che sia per questo che ci sia un interesse reciproco, che mi auguro possa crescere nel futuro”.

Tra gli obiettivi del seminario odierno c’era proprio la volontà di creare nuove opportunità di interazione, a più livelli. Come ha spiegato il presidente Vattani nel suo intervento, è importante da un lato intensificare – come sta avvenendo – i rapporti istituzionali e dall’altro aumentare gli scambi commerciali, puntando in particolare sull’export dei prodotti italiani in Giappone. E’ in quest’ottica che la Venice International University intende istituire corsi specifici per formare “export managers” rivolti in particolare al mercato nipponico.

(Comune di Venezia)

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