Politica – Zanoni (PD): “Da Zaia parole inaccettabili sulla rivoluzione: è un presidente di Regione, non l’avventore di un bar. Se la prenda con Salvini, che ha promesso l’autonomia e ha fatto cadere il Governo”

Politica – Zanoni (PD): “Da Zaia parole inaccettabili sulla rivoluzione: è un presidente di Regione, non l’avventore di un bar. Se la prenda con Salvini, che ha promesso l’autonomia e ha fatto cadere il Governo”

(Arv) Venezia 4 set. 2019 –     “Prima la richiesta di pieni poteri da parte di Salvini, quindi l’invito di Zaia a scendere in piazza per fare la rivoluzione. La Lega ci ha abituato a un linguaggio sopra le righe, ma nelle ultime settimane ha alzato ancora l’asticella, perciò le parole del Presidente della Regione non possono non destare preoccupazione. Se questo è il volto moderato della Lega, siamo a posto. Anche la propaganda ha un limite, Zaia è un rappresentante istituzionale, non l’avventore di un bar”.

Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Zanoni, che informa “ho presentato un’Interrogazione, sottoscritta dai colleghi Graziano Azzalin, Bruno Pigozzo e Francesca Zottis, in cui si evidenzia come l’appello lanciato dal Governatore del Veneto dal palco della festa leghista di Conselve, insieme al Ministro dell’Interno uscente, ‘Da qui alle prossime elezioni voglio un popolo pancia a terra, vi aspetto tutti in strada pronti a fare la rivoluzione’, appare in netto contrasto con i doveri di garante dell’assetto democratico e repubblicano, connessi al ruolo istituzionale ricoperto da Luca Zaia”. 

 “Come al solito, dopo aver tirato il sasso, Zaia ha nascosto la mano e parlato di malafede nell’interpretazione del suo pensiero, perché lui intendeva una rivoluzione gandhiana – continua l’esponente dei Democratici –  Ma quando si è Presidente di Regione bisognerebbe riflettere prima di dar fiato alla bocca”.

“Comunque, anziché evocare rivolte di piazza – conclude Andrea Zanoni –  Zaia dovrebbe rivolgere i suoi attacchi contro chi ha fatto cadere il Governo, quello amico dei veneti e che avrebbe portato all’autonomia in tempi brevissimi. Invece, il Governatore continua a salirci insieme sul palco”.

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(Consiglio Veneto)

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