Politica – Zanoni (PD): “Furbetti promossi a Venezia, ma bocciati a Roma: impugnata dal Governo la legge sulle sanzioni amministrative”.

Politica – Zanoni (PD): “Furbetti promossi a Venezia, ma bocciati a Roma: impugnata dal Governo la legge sulle sanzioni amministrative”.

(Arv) Venezia, 20 set. 2019 – “Zaia e la Lega hanno provato a premiare furbi e furbetti, ma gli è andata male. Il Governo ha infatti impugnato la legge sulle sanzioni amministrative, poiché alcune norme violerebbero ben tre articoli della Costituzione. Già in Aula avevamo messo in guardia la maggioranza, ma come al solito hanno tirato dritto, convinti di essere sempre e comunque nel giusto. Avevo quindi presentato un esposto ai vari Ministeri e al Prefetto di Venezia sollevando gli stessi punti di illegittimità ora rilevati dal Governo, perciò sono doppiamente soddisfatto”. Il Consigliere regionale del Partito Democratico Andrea Zanoni commenta soddisfatto la notizia dell’impugnazione da parte di Palazzo Chigi della legge regionale 25 approvata lo scorso 16 luglio ‘Norme per introdurre l’istituto della regolarizzazione degli adempimenti o rimozione degli effetti nell’ambito dei procedimenti di accertamento di violazioni di disposizioni che prevedono sanzioni amministrative’.

“Alcune parti della nuova normativa, intervenendo sul procedimento di irrogazione delle sanzioni pecuniarie di competenza regionale, violano i principi di ragionevolezza, di legalità e di buon andamento di cui agli articoli 3, 25 e 97 della Costituzione, si legge nella nota del Consiglio dei ministri. Un’altra legge scritta male – continua Zanoni – perché fornisce una delega in bianco alla Giunta senza chiarire gli ambiti di applicazione e le conseguenze, ma soprattutto l’ennesimo favore a chi non rispetta le regole. Chi viola una norma di legge o un provvedimento amministrativo di competenza regionale, in base al testo approvato dalla maggioranza a trazione leghista, non dovrà infatti pagare alcuna sanzione. Solo dopo sessanta giorni scatterà il procedimento degli organi di controllo competenti e alla fine il trasgressore dovrà mettersi in regola, senza però sborsare un euro, con tanti saluti a chi rispetta le regole. Un provvedimento che è solo un modo, squallido, usato dalla Lega per raccattare consensi lasciando sostanzialmente impunito chi se ne infischia delle regole. Luca Zaia e la sua maggioranza volevano ‘scontare’ le sanzioni amministrative a chi non paga regolarmente, facendo così venir meno l’effetto deterrenza. Chi glielo fa fare ai furbetti di rispettare le diverse leggi se quando ti beccano non ti fanno la multa ma di danno tempo per metterti in regola evitando di pagare?”.

“È l’ennesima impugnazione ampiamente annunciata – sottolinea in chiusura Zanoni – basterebbe un minimo di buonsenso e umiltà da parte della maggioranza: se in questi anni avesse ascoltato dell’opposizione, anziché considerarla un orpello inutile e fastidioso, ci saremmo risparmiati decine di contenziosi che pesano sulle tasche dei veneti. Solo nel 2018 sono arrivati a sentenza ben 22 casi, con una spesa di quasi 250mila euro”.

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(Consiglio Veneto)

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