Prima Commissione – Illustrato il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2020-2022

Prima Commissione – Illustrato il Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2020-2022

(Arv) Venezia 4 set. 2019 –    È stato incardinato oggi nella Prima Commissione permanente del Consiglio regionale del Veneto presieduta da Alessandro Montagnoli (Lega Nord) – Vicepresidente Claudio Sinigaglia (Partito Democratico) – la Proposta di deliberazione amministrativa n. 101 relativa all’adozione del Documento di Economia e Finanza Regionale (DEFR) 2020-2022, illustrato ai Commissari dal Vicepresidente e Assessore regionale al bilancio Gianluca Forcolin.

Il documento è stato adottato dalla Giunta il 19 giugno scorso e costituisce l’atto di programmazione strategica e finanziaria della Regione che fornisce la base della manovra di bilancio. Nel corso della presentazione del DEFR, il Vicepresidente Forcolin ha sottolineato il contributo delle Regioni e degli enti locali, in particolare dai Comuni, al raggiungimento degli obiettivi di bilancio attraverso una forte riduzione dei trasferimenti e degli investimenti, mettendo a rischio il livello di alcuni servizi, contrapponendolo al dato delle amministrazioni centrali che segna invece una crescita. Il Vicepresidente Forcolin, inoltre, ha anticipato alcuni temi contenuti nel bilancio, confermando al volontà di mantenerlo ‘tax free’, senza aumento della tassazione, e sottolineando la pianificazione finanziaria relativa alla realizzazione dei giochi olimpici invernali del 2026 (dal 2020 al 2026 sono previsti 224 milioni di euro di investimenti e accantonamenti per garanzie da fornire al CIO) e il cofinanziamento dei programmi comunitari Fse, Fesr, Fears e Feamp (in questo caso, si tratta di 65 milioni di euro che genereranno, sulla scorta delle esperienze precedenti, un volano di investimenti per centinaia di milioni di euro). Per quanto riguarda la sua struttura, il DEFR si articola in 18 missioni sviluppati in programmi e obiettivi, e contengono le linee strategiche che concorrono alla realizzazione delle priorità di legislatura, volte a realizzare un Veneto efficiente, autonomo, un Veneto per il lavoro e per i giovani, al perseguimento di una sanità eccellente a misura di persona, un Veneto veloce e attrattivo, un Veneto per le imprese, un territorio migliore e più sicuro. Tra le novità del Documento, lo sguardo rivolto all’introduzione della programmazione comunitaria 2021-2027 e allo sviluppo sostenibile, punto, quest’ultimo, sul quale la Commissione si è particolarmente soffermata con riferimento all’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile adottata dall’Assemblea generale dell’ONU il 25 settembre 2015, e alla strategia nazionale approvata dal Cipe il 22 dicembre 2017 che prevede l’adozione di strategie regionali volte al perseguimento dei cosiddetti 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (chiamati anche Sustainable Development Goals, SDGs). L’analisi puntuale del documento proseguirà nel corso delle prossime settimane nelle altre Commissioni consiliari.

Di seguito, la Commissione ha dato il proprio via libera unanime alla Rendicontazione n. 150 “Fondazione Centro studi transfrontaliero di Comelico e Sappada. Relazione descrittiva sulle attività svolte nell’anno 2018 e relazione descrittiva sulle attività programmate per l’anno 2019”, Fondazione che peraltro è destinata a mutare la propria denominazione a seguito della Proposta di legge n. 459 illustrata oggi dal primo firmatario, il Consigliere Franco Gidoni (Lega Nord), per la modifica della Legge regionale istitutiva 24 dicembre 2004, n. 34; una volta approvata la Proposta, essa assumerà il nuovo nome “Fondazione Comelico Dolomiti – Centro studi transfrontaliero”. Si tratta di un ente di diritto privato in controllo pubblico fondato da Regione Veneto, Provincia di Belluno e Unione Montana Comelico e Sappada per rispondere alla domanda di riconoscimento della condizione transfrontaliera dell’area, posta sul confine tra Austria e Pusteria attraverso la realizzazione e il sostegno di numerose iniziative culturali, la collaborazione con università ed enti di ricerca (nel 2018, con IUAV di Venezia, per il Convegno “La montagna che produce. Paesaggi, attori, flussi, prospettive”), la partecipazione a progetti di sviluppo territoriale (ad esempio, Primis, viaggio multiculturale tra Italia e Slovenia attraverso il prisma delle minoranze che vede coinvolti nel Veneto i Ladini del Comelico, i Cimbri dell’Altopiano, i Furlani di San Michele al Tagliamento). Altra iniziativa che in fase di sviluppo nel 2019, il coinvolgimento della Fondazione nella strategia per le aree interne SNAI del Comelico nell’azione sperimentale sull’associazione fondiaria (un metodo, quello dell’associazione fondiaria senza sottrazione di proprietà, volto a combattere l’abbandono dei terreni marginali che subiscono il fenomeno della polverizzazione fondiaria), nonché l’attivazione del Tavolo dei giovani, strumento considerato indispensabile per dare vigore alle diverse iniziative.

Approvati a maggioranza, senza voti contrari, il parere n. 451 “Proposta di aggiornamento Piano di valorizzazione e/o alienazione del patrimonio immobiliare” (che contiene la ricognizione dei beni alienati o valorizzati al 30 giugno scorso compresi nel Piano di cui alla DGR 1148/2018, e di quelli da alienare o valorizzare nel 2019), e all’unanimità, infine, il parere relativo al Pdl n. 446 “Modifiche ed integrazioni alla legge regionale 10 agosto 2012, n. 29 “Norme per il sostegno delle famiglie monoparentali e dei genitori separati o divorziati in situazione di difficoltà””, che può così tornare in Quinta commissione per il via libera definitivo, nonché le proposte di candidatura in ordine alla nomina di un componente nella sezione Agricoltura e Foreste in sostituzione di un componente dimissionario della Commissione provinciale per la determinazione delle indennità di espropriazione – Provincia di Verona, alla designazione di un componente del Consiglio di Amministrazione, in sostituzione di un componente dimissionario, dell’Istituto Zooprofilattico delle Venezie, e la designazione di un componente supplente del Collegio Sindacale di Sistemi Territoriali.

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(Consiglio Veneto)

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