Salute pubblica – Bartelle, Ruzzante, Guarda (Veneto 2020): “Salmonella nell’Adige: nel padovano vietato uso dell’acqua dal 29 agosto, nel rodigino si aspettano ancora i risultati. Differenze informative da colmare: depositata interrogazione urgente”

Salute pubblica – Bartelle, Ruzzante, Guarda (Veneto 2020): “Salmonella nell’Adige: nel padovano vietato uso dell’acqua dal 29 agosto, nel rodigino si aspettano ancora i risultati. Differenze informative da colmare: depositata interrogazione urgente”

(Arv) Venezia, 2 set. 2019   –  “A quanto pare il Dipartimento di Prevenzione dell’Azienda ULSS 6 Euganea, già il 27 agosto scorso, ha accertato la presenza nel fiume Adige, in località Anguillara, del batterio della salmonella ed ha allertato il territorio; la sponda rodigina invece starebbe ancora aspettando le analisi dei campioni prelevati: alla buon’ora”. Così i Consiglieri regionali del coordinamento Veneto 2020 Patrizia Bartelle (Italia in Comune), Piero Ruzzante (Liberi e Uguali) e Cristina Guarda (Civica per il Veneto) che aggiungono: “Se sarà accertata la presenza di salmonella anche sulla sponda rodigina dell’Adige, e ci riesce difficile pensare che non sarà così a meno di credere che il batterio sia senziente e preferisca nuotare solo nelle acque padovane dell’Adige, vorrà dire che mentre i Comuni del padovano sanno del pericolo dal 27 agosto quelli rodigini ne sono ancora all’oscuro. Il Comune di Anguillara Veneta, ad esempio, ha vietato l’uso dell’acqua dell’Adige per scopi irrigui già il 29 agosto mentre il Sindaco di San Martino di Venezze ha dichiarato di non poter fare lo stesso non avendo ancora ricevuto alcuna comunicazione ufficiale; eppure i due territori sono divisi solo dall’Adige e dalla ULSS cui fanno capo: l’Euganea il primo, la Polesana il secondo”.

“Questa asimmetria informativa è intollerabile – affermano i Consiglieri – e deve essere immediatamente colmata mediante l’istituzione di misure di coordinamento regionale; inoltre, se saranno accertate responsabilità di eventuali ritardi nel diramare l’allarme, la Regione dovrà prendere provvedimenti seri nei confronti dei responsabili. Per questo motivo questa mattina abbiamo depositato un’interrogazione urgente per chiedere alla Giunta regionale di intervenire”.

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(Consiglio Veneto)

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