Sanità – Bartelle (Veneto 2020 – IIC): “Ospedale di Trecenta: mancano i medici, questi sono i risultati di una politica sanitaria regionale che riconduce tutto al profitto”

Sanità – Bartelle (Veneto 2020 – IIC): “Ospedale di Trecenta: mancano i medici, questi sono i risultati di una politica sanitaria regionale che riconduce tutto al profitto”

(Arv) Venezia 25 set. 2019 –      “La sanità pubblica veneta è allo sbando perché da anni le politiche regionali privilegiano il privato a discapito del pubblico; se a ciò si aggiunge la cronica carenza di medici, allora è facile prevedere situazioni come questa”. Così la Consigliera regionale Patrizia Bartelle (Veneto 2020 – Italia in Comune) che precisa: “A quanto si apprende dalla stampa e dai social media, un medico, B.B., si è dimesso perché non ha condiviso le scelte operative di un collega che non ha accompagnato un paziente definito ‘critico’ durante un trasferimento. Come ha dichiarato il Presidente dell’Ordine dei Medici di Rovigo, ci sono degli accertamenti in corso ed è prematuro entrare nel merito della vicenda, tuttavia un fatto certo c’è ed è la carenza di medici che poi è la causa, come oltretutto ha evidenziato anche il Presidente dell’Omceo di Rovigo, di situazioni come questa. Queste sono le situazioni che la politica sanitaria regionale deve evitare. Mi chiedo cosa succederebbe se altri medici seguissero l’esempio di B.B. e si astenessero dal porre in essere condotte che ritengono rischiose per i pazienti giungendo perfino a dimettersi per difendere la propria posizione. Purtroppo pare che queste prese di coscienza si verifichino in massa solo quando si tratta di applicare efficacemente la Legge 194/78 sull’interruzione volontaria di gravidanza. Argomento sul quale, peraltro, ho depositato quasi un anno fa un progetto di legge regionale, il 408, che però la Lega non porta in Consiglio”.

“La salute deve essere posta al primo posto – conclude Bartelle – e il sistema sanitario regionale non può ammettere situazioni come quella di Trecenta. Questo è quello che i veneti si meritano, non certo il continuare ad affidare il sistema ferroviario ad enti che erogano un servizio scarso come Sistemi Territoriali o che spende centinaia di milioni di euro per eventi come le Olimpiadi di Cortina. Importanti, si, ma non come la salute delle persone”.

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(Consiglio Veneto)

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