Sanità – Riccardo Barbisan (LN): “Nuovo pronto soccorso a Monastier: è un servizio in più per i cittadini e rispecchia quanto già succede in altre parti della regione. Atalmi non è ben informato”.

Sanità – Riccardo Barbisan (LN): “Nuovo pronto soccorso a Monastier: è un servizio in più per i cittadini e rispecchia quanto già succede in altre parti della regione. Atalmi non è ben informato”.

(Arv) Venezia, 26 set. 2019 – “Il pronto soccorso del Giovanni XXIII di Monastier eserciterà le stesse identiche funzioni di qualsiasi altro servizio pubblico, allo stesso costo per il cittadino, e sarà soggetto alle stesse normative nazionali e regionali. Si tratta semplicemente di un servizio in più offerto ai pazienti e non toglierà nulla agli attuali ospedali pubblici. Nicola Atalmi ha dimostrato di non conoscere la materia sanitaria”. Così Riccardo Barbisan, Consigliere regionale della Lega, risponde con una nota “agli attacchi pubblicati oggi dall’esponente della Cgil alla Giunta regionale del Veneto sul pronto soccorso che sarà aperto al Giovanni XXIII di Monastier, in provincia di Treviso. La struttura di Monastier – continua Barbisan – andrà a integrare la rete ospedaliera regionale. Nell’azienda Ulss 2 esistono già altre tre strutture di questo tipo, il Park Villa Napoleon a Preganziol, il San Camillo a Treviso e La Nostra Famiglia di Conegliano. Le ultime schede ospedaliere non hanno modificato nulla al riguardo: non hanno autorizzato nuovi ospedali o centri privati, ma hanno semplicemente introdotto in un ospedale già esistente e funzionale un nuovo servizio. E questo sarebbe un fallimento? Quella di Monastier è una situazione che rispecchia quanto già avviene in altre parti della nostra regione: l’Ospedale di Cortina (ULSS 1), la Casa di Cura Madonna della Salute (ULSS 5), la Casa di Cura di Abano Terme (ULSS 6), l’Ospedale Sacro Cuore don Calabria (Ulss 9) e la Casa di Cura Pederzoli (Ulss9). Il peso della sanità privata rispetto a quella pubblica in Veneto è tra i più bassi in Italia, e al riguardo è bene ricordare ad Atalmi qualche numero: nell’Ulss 2 Marca Trevigiana, su un totale di 2787 posti letto, sono solo 387 quelli in strutture private accreditate, il 14,2%. E, sempre per restare sull’oggettività dei numeri, ricordiamo che al Ca’ Foncello di Treviso, nel 2018, si sono presentati 101.554 pazienti, con punte di oltre 300 accessi al giorno. Una situazione insostenibile per il personale medico e sanitario, soprattutto in un momento in cui si verifica una grave carenza di medici”.

“Il nuovo pronto soccorso, quindi, non farà altro che alleviare il lavoro dell’ospedale del capoluogo, prendendo in carico i casi più leggeri e consentendo agli specialisti del Ca’ Foncello di affrontare quelli più difficili. Un’organizzazione che è già stata spiegata più volte ma che, evidentemente, Atalmi non ha afferrato. Creare falsi e facili allarmismi su un tema delicato come quello della salute – conclude Barbisan – è da irresponsabili e non rende un buon servizio alla cittadinanza”.

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(Consiglio Veneto)

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