Sanità – Sinigaglia: “Astensione Pd sul Pdl gioco d’azzardo: fatti passi in avanti, ma servono più attenzione e investimenti per la prevenzione”

Sanità – Sinigaglia: “Astensione Pd sul Pdl gioco d’azzardo: fatti passi in avanti, ma servono più attenzione e investimenti per la prevenzione”

(Arv) Venezia, 3 set.  2019  –      “La dipendenza dal gioco d’azzardo è un problema drammatico di cui non ci si rende conto a sufficienza: solo in Veneto vengono spesi sei miliardi di euro l’anno e i ludopatici sono circa 32mila, di cui appena 3.500 in carico alle Ulss. Questo testo riordina una serie di provvedimenti e ci sono aspetti molto positivi, ma doveva essere più incisivo sul versante della prevenzione, inserendo maggiori vincoli, visto che avevamo già una legge di contrasto al gioco patologico”. Così Claudio Sinigaglia,  a nome del Partito Democratico, commenta l’astensione del gruppo al Disegno di legge ‘Norme sulla prevenzione e cura del disturbo da gioco d’azzardo patologico’ di cui era relatore di minoranza.  “Dopo che il testo era stato approvato in Quinta commissione senza voti contrari, la Giunta ha fatto una frenata con gli emendamenti. Tra le novità introdotte, e su cui siamo favorevoli, la maggiorazione dell’Irap, +0,9% per gli esercizi che hanno slot e macchinette varie, che sono ormai la quasi totalità, le sanzioni e le distanze dai luoghi sensibili. Ci sono però due punti su cui dovevamo avere più coraggio: nello specifico la possibilità del Consiglio regionale di intervenire sull’esistente, considerando che in Veneto e Trentino Alto Adige ci sono, per esempio, 5075 tabaccherie ordinarie e 525 speciali, 146 negozi ippica, 428 punti, 506 punti giochi per le scommesse sportive e oltre tremila ricevitorie. Anche per quanto riguarda la norma finanziaria, la Regione non mette niente di proprio ma solo quello che riceve dallo Stato. Spiace poi che sia stata bocciata la proposta di vincolare le sanzioni al Piano dipendenze che è all’interno del Piano di zona, come accade in Piemonte, per ‘finalizzarlo’, mentre siamo soddisfatti per l’inserimento della clausola valutativa della nuova legge, con una relazione annuale sul monitoraggio degli obiettivi. Alla fine dei conti è però troppo poco per esprimere un voto favorevole”.

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(Consiglio Veneto)

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