Seconda Commissione – “Audizioni su gestione rifiuti – Sesa Este e disciplina degli alloggi popolari”

Seconda Commissione – “Audizioni su gestione rifiuti – Sesa Este e disciplina degli alloggi popolari”

(Arv) Venezia, 5 set. 2019  –  Nella seduta odierna della Seconda Commissione consiliare permanente, presieduta da Francesco Calzavara (ZP), con Vicepresidente Andrea Zanoni (PD), è stato audito il Commissario Straordinario di Arpav, dott. Riccardo Guolo, alla presenza dei rappresentanti della competente Struttura regionale, in merito alla questione rifiuti gestiti dalla società Sesa di Este. L’audizione è stata richiesta, ai sensi dell’articolo 33, comma 8, del Regolamento del Consiglio regionale, con istanza sottoscritta dai consiglieri Zanoni, Fracasso, Guarda, Ruzzante, Brusco, Sinigaglia, in seguito a una inchiesta giornalistica in merito. I chiarimenti richiesti riguardano in particolare l’attività di compostaggio sui terreni agricoli da parte di Sesa, anche in relazione all’emissione di sostanze odorigene. Dall’audizione, è emerso come “Arpav ha effettuato tutti i controlli necessari, verificando anche tutta la filiera del compost”.

La Commissione ha inoltre audito l’Assessore regionale al Sociale Manuela Lanzarin in merito all’attuazione della L.R. n. 39 del 2017 “Norme in materia di Edilizia Residenziale pubblica” e del Regolamento regionale n. 4 del 2018, relativamente alla disciplina degli alloggi popolari. L’audizione è stata richiesta, ai sensi dell’articolo 33, comma 8, del Regolamento del Consiglio, con istanza sottoscritta dai consiglieri Zanoni, Guarda, Ruzzante, Fracasso e Brusco.

L’Assessore ha ricordato “gli obiettivi principali perseguiti dalla Legge n. 39/2017, in primis garantire equità in ordine alle agevolazioni, a fronte del possesso di risorse finanziarie significative, favorire la rotazione degli alloggi, abbandonare il tradizionale criterio del ‘solo reddito’ a difesa del welfare. La Legge tutela i nuclei monoreddito con figli, le persone più fragili, risponde al bisogno di casa. Alla luce dei dati emersi solo recentemente, abbiamo dato mandato alle ATER di valutare eventuali correttivi alla normativa e/o al regolamento, per tutelare anziani e disabili che hanno risparmiato cifre non ingenti (non superiori ai 100 mila euro) per far fronte alle necessità future e che non devono essere penalizzati”.

E’ stato illustrato il Progetto di Legge n. 451, primo firmatario Alessandro Montagnoli (LN), che modifica e aggiorna la L.R. 30 gennaio 1990, n. 12, ‘Norme per l’istituzione del Parco Naturale regionale della Lessinia’, con particolare riferimento alle aree contigue e ai contenuti del Piano ambientale del Parco, rispetto a quanto previsto dalla L.R. 6 dicembre 1991 n. 394 ‘Legge Quadro sulle aree protette’ e dalle Direttive comunitarie “Uccelli” e “Habitat” concernenti, rispettivamente, la conservazione degli uccelli selvatici (n. 2009/147/CE) e la conservazione degli habitat naturali e semi naturali e della flora e della fauna selvatiche (n. 92/43/CEE) . Questo, in quanto il Parco Regionale della Lessinia nasce prima della citata Legge Quadro nazionale e delle successive norme europee relative alle aree SIC/ZSC e ZPS, costituenti la Rete Europea “Natura 2000”. A tali fini è stata predisposta una nuova planimetria geo referenziata del Parco naturale regionale della Lessinia. La nuova zonizzazione proposta lascia del tutto inalterate le aree di riserva naturale, deputate alla protezione e conservazione di valori naturalistico- ambientali, la cui esigenza di tutela prevale su ogni altra, e determina esternamente al perimetro del Parco le aree contigue individuandole nell’ambito delle zone a vocazione agro-silvo-pastorale. In particolare, la superficie del parco a seguito della nuova proposta viene suddivisa in zone di riserva speciale, zone di riserva naturale orientata, zone di riserva naturale ad indirizzo didattico, zone agro-silvo-pastorali. La nuova perimetrazione e la nuova zonizzazione proposte si rendono, altresì, necessarie anche in relazione alla necessità di supportare le imprese agricole, ma anche la popolazione, sempre più interessate da dinamiche faunistiche in presenza di una accresciuta consistenza di alcune specie di animali selvatici, perlopiù cinghiali. E’ quindi necessario ridurre l’impatto dei danni causati dagli animali selvatici, che hanno conseguenze negative sia per i processi produttivi che per l’ambiente.

All’attenzione dei commissari anche l’illustrazione del PdL n. 455 “Promozione dell’utilizzo di dispenser di acqua alla spina nelle strutture ospedaliere del Veneto”, di iniziativa del consigliere Maurizio Conte (VpA). L’Italia risulta il paese europeo con il maggior consumo pro capite dì acque minerali e seconda a livello mondiale. Le conseguenze che questo comporta sull’ambiente sono molto impattanti per i miliardi dì bottiglie di plastica usa e getta. Inoltre, vi sono costi elevati legati all’acquisto, allo stoccaggio e al trasporto delle bottiglie e delle casse d’acqua. Questa proposta normativa ha l’obiettivo di ridurre il numero di bottiglie di plastica, promuovendo l’utilizzo di appositi dispenser d’acqua, già presenti sul mercato, nelle Strutture ospedaliere della Regione del Veneto. I degenti, i visitatori e il personale ospedaliero potranno bere acqua naturale a temperatura ambiente o acqua naturale e frizzante refrigerata filtrata direttamente dal rubinetto, sicura e igienizzata. Grazie ai dispenser d’acqua collegati alla rete idrica sarà possibile eliminare completamente i rifiuti plastici, i costi associati all’acquisto delle bottigliette d’acqua, al trasporto e allo stoccaggio delle stesse. Al termine dell’illustrazione, la Commissione ha votato all’unanimità l’abbinamento del PdL n. 455 con il PdL n. 453, di iniziativa del consigliere Massimo Giorgetti (FdI), già illustrato nella precedente seduta.

/1309

(Consiglio Veneto)

UA-82874526-1