Seconda Commissione – “Licenziato il PdL del consigliere Barison (VU) ‘Nuove disposizioni per il recupero dei sottotetti a fini abitativi'”

Seconda Commissione – “Licenziato il PdL del consigliere Barison (VU) ‘Nuove disposizioni per il recupero dei sottotetti a fini abitativi'”

(Arv) Venezia, 19 set. 2019   –  Nella seduta odierna della Seconda Commissione consiliare permanente – presieduta da Francesco Calzavara (ZP), con Vice Presidente Andrea Zanoni (PD) – è stato dato il via libera a maggioranza, senza voti contrari, alla Proposta di Legge, di iniziativa del consigliere Barison (Veneti Uniti), “Nuove disposizioni per il recupero dei sottotetti a fini abitativi”, già illustrata nella precedente seduta e munita del parere favorevole della Prima Commissione in ordine alla parte finanziaria. Per l’esame dell’aula consiliare, è stato nominato Relatore Massimiliano Barison, Correlatore Stefano Fracasso (PD).

In sintesi, la Regione del Veneto, con L.R. 6 aprile 1999, n. 12, si è dotata dì una normativa per il recupero dei sottotetti a fini abitativi. Questo Progetto di Legge aggiorna la succitata normativa, consentendo il recupero a fini abitativi dei sottotetti esistenti, nel rispetto delle norme igienico sanitarie. Il recupero del sottotetto non sarà comunque utilizzabile per le finalità di cui alla legge ‘Veneto 2050’, con riferimento alle premialità. Inoltre, viene previsto l’obbligo all’efficientamento energetico del sottotetto abitabile. L’intervento non consente di aumentare le unità abitative esistenti. I comuni avranno comunque la prerogativa di escludere da questa legge parte del territorio, piuttosto che tipologie edilizie specifiche; inoltre, potranno aumentare fino al 20 percento gli oneri di urbanizzazione per destinarli a valorizzazione del patrimonio comunale di edilizia residenziale, o a interventi di riqualificazione urbana.

E’ stato illustrato il Progetto di Legge Statale n. 53, primo firmatario Claudio Sinigaglia (PD), “Modifiche agli articoli 2, 9, 41 e 44 della Costituzione, in materia di tutela dell’ambiente e di promozione dello sviluppo sostenibile”.

Questa proposta normativa è finalizzata a introdurre nella Costituzione

i principi della tutela dell’ambiente e dello sviluppo sostenibile, i cui obiettivi sono peraltro ricompresi nel DEFR 2020. Al tempo dell’Assemblea costituente, sulla Terra viveva meno di un terzo degli attuali 7,6 miliardi di persone, che si stima diventeranno 9,5 miliardi nel 2045. Gli attuali modelli di produzione e consumo hanno portato l’uso di risorse e territorio a livelli che erano imprevedibili nell’immediato dopoguerra; corriamo quindi il rischio dì compromettere la possibilità, non solo delle generazioni future, ma anche dì quelle presenti, di avere le stesse opportunità che hanno avuto quelle precedenti. Nello scenario descritto, la tutela dell’ambiente, la sostenibilità dello sviluppo e una prospettiva dì responsabilità intergenerazionale diventano condizioni imprescindibili. Con questa proposta, si vuole quindi portare all’attenzione di tutti la questione delle prossime generazioni e dell’Italia che vogliamo lasciare ai nostri figli, inserendo nella Carta costituzionale i presupposti per un vero e proprio patto generazionale, basato sulla tutela dell’ambiente e sullo sviluppo sostenibile.

Illustrato, inoltre, il Progetto di Legge regionale n. 448, primo firmatario Maurizio Colman (LN), “Modifiche alla L.R. 21 novembre 2008, n. 21, ‘Disciplina degli impianti a fune adibiti a servizio pubblico di trasporto, delle piste e dei sistemi di innevamento programmato e della sicurezza nella pratica degli sport sulla neve’ a tutela delle pratiche sportive dello sci fuori pista e dello sci alpinismo’”. La finalità di questa proposta normativa è quella di assicurare, nei limiti del possibile, la sicurezza dello sciatore alpinista e di chi pratica il fuori pista, anche per diversificare l’offerta turistica e dare risposte adeguate a una nuova tipologia di turisti, in crescita negli ultimi anni. I gestori delle piste e degli impianti di risalita che acconsentano a che le piste siano adibite, anche al di fuori dell’orario dì apertura, alle attività di sci alpinismo, ivi compresa la risalita sci – alpinistica, dovranno provvedere all’apposizione di adeguata segnaletica che renda i percorsi visibili agli utenti, nonché alla diffusione delle informazioni relative all’individuazione e classificazione delle piste a ridosso delle quali sono ubicate dette fasce laterali esterne; alla descrizione delle caratteristiche dei percorsi misti di montagna interessati; alle regole di comportamento cui gli utenti sono tenuti ai fini di preservare condizioni di sicurezza; alle azioni di primo soccorso e alla segnalazione degli infortuni ai soggetti competenti al soccorso cui gli utenti sono tenuti, in caso di incidente dagli stessi provocato o cui si trovino ad assistere.

Alla presenza degli Assessori De Berti e Corazzari, è stato rilasciato a maggioranza il Parere di competenza alla Prima Commissione in ordine al Progetto di Legge n. 464 della Giunta regionale “Collegato alla Legge di Stabilità Regionale 2020”, al Progetto di Legge n. 465 “Legge di Stabilità Regionale 2020”, e al Progetto di Legge n. 466 “Bilancio di Previsione 2020/2022”, che si presenta in pareggio e in equilibrio. In particolare, con riferimento alla Missione 10 ‘Trasporti’, sono stati stanziati 10 milioni per la sicurezza stradale e 5 milioni per la manutenzione straordinaria al fine di mettere in sicurezza le infrastrutture viarie. Oltre 170 milioni vengono destinati al settore ferroviario.

Rilasciato a maggioranza il Parere di competenza alla Prima Commissione sul Disegno di Legge della Giunta “Modifiche e integrazioni alla L.R. 24 agosto 1979, n. 63, ‘Norme per l’istituzione e il funzionamento dell’Istituto Regionale per le Ville Venete’”.

Vengono previste modifiche e integrazioni alla succitata normativa regionale, per implementare e ridefinire le funzioni dell’Istituto Regionale per le Ville Venete, attribuendo allo stesso un ruolo più incisivo nell’ambito delle politiche culturali regionali; per adeguare la disciplina dell’Istituto al principio di razionalizzazione e riduzione della spesa pubblica, al principio dì semplificazione amministrativa e alle nuove norme intervenute nel corso degli anni. Nel dare il parere favorevole, la Commissione ha chiesto di armonizzare il testo normativo alle disposizioni contenute in ‘Veneto 2050’, soprattutto con riferimento ai crediti edilizi da rinaturalizzazione. Gli edifici coinvolti, per la maggior parte non vincolati, sono migliaia nel territorio regionale e vanno rivitalizzati ai fini turistico- culturale. Per le ville venete e le loro pertinenze viene consentita ogni destinazione d’uso, anche in deroga agli strumenti urbanistici comunali. L’Istituto potrà inoltre segnalare ai comuni opere incongrue ed elementi di degrado.

/1409

(Consiglio Veneto)

UA-82874526-1