Sesta Commissione – “Auditi il Presidente di Ville Venete & Castelli, Giulio Bellemo, e il Presidente del Comitato Carnevale Bacanal del Gnoco, Valerio Corradi”

Sesta Commissione – “Auditi il Presidente di Ville Venete & Castelli, Giulio Bellemo, e il Presidente del Comitato Carnevale Bacanal del Gnoco, Valerio Corradi”

(Arv) Venezia, 11 set. 2019 – Nella seduta odierna della Sesta Commissione consiliare permanente, presieduta da Alberto Villanova (ZP), con Vicepresidente Francesca Zottis (PD), è stato audito il Presidente di ‘Ville Venete &Castelli’, Giulio Bellemo, che ha illustrato il progetto ‘L’arte ti ricarica’. L’Associazione promuove in Italia e all’estero le dimore storiche, circa 300 delle 600 presenti complessivamente nel territorio regionale, che svolgono attività turistica. Il progetto, in particolare, vuole attrarre una nuova tipologia di turista, quella che si muove con mezzi elettrici, quindi sensibile all’ambiente e amante della cultura, installando presso le dimore storiche punti di ricarica, anche grazie al contributo dell’Enel.

Audito, di seguito, il Presidente del Comitato Carnevale Bacanal del Gnoco, Valerio Corradi, che ha illustrato l’attività culturale svolta nel territorio veronese. L’Associazione è nata 490 anni fa, a seguito dell’inondazione nel quartiere San Zeno di Verona, quando furono aperti i granai per sfamare le persone; da qui, nasce la figura del Papà del Gnoco, una antichissima maschera popolare, che parla il dialetto veronese, incoronato nel venerdì Gnocolar. Il Papà del Gnoco resta in carica un anno e promuove anche all’estero le tradizioni veronesi.

La Commissione ha rilasciato all’unanimità il Parere di competenza alla Giunta regionale n. 455 “Approvazione di criteri e modalità per l’assegnazione e del bando per la presentazione delle domande di contributo – esercizio finanziario 2019 – a sostegno dei progetti di cui alla L.R. 25 ottobre 2018, n. 35, ‘Veneto, Terra di Pace’. In occasione della ricorrenza del centesimo anniversario della stipula dell’Armistizio e della fine delle Grande Guerra, la Regione del Veneto, con la succitata legge, ha disposto l’adozione di un provvedimento che dichiara il Veneto “Terra di Pace”, così da dare il giusto risalto alla valenza simbolica che la Storia ha assegnato ai luoghi della nostra Regione, rafforzando il messaggio di convivenza fraterna tra i popoli, che si vuole indirizzare a tutto il mondo e tramandare alle future generazioni. Il documento, adottato con DGR n. 1556 del 22 ottobre 2018, è stato presentato e sottoscritto il giorno 3 novembre 2018, nel corso di una solenne cerimonia, nella cornice di Villa Giusti a Padova, sede della storica firma dell’Armistizio. I primi soggetti sottoscrittori della Dichiarazione sono, oltre alla Regione, i Comuni capoluogo di Provincia, l’Anci Veneto, le Università e la Conferenza Episcopale del Triveneto. La Legge Regionale prevede in particolare che la Regione del Veneto promuova progetti specifici con il coinvolgimento delle istituzioni e associazioni del Veneto interessate, al fine di diffondere una cultura di pace e delineare un percorso di dialogo permanente per la pacifica convivenza tra le genti. Verranno coinvolte le Scuole Primarie Inferiori del territorio. Nello specifico, l’art. 27 della L.R. 14 dicembre 2018, n. 43, al comma 1, dispone l’assegnazione di contributi a sostegno dei progetti previsti dalla L.R. 25 ottobre 2018, n. 35 “Veneto, Terra di Pace”. La Giunta regionale, sentita la Commissione, definisce i criteri e le modalità per l’erogazione dei contributi, i cui beneficiari possono essere Enti Locali, istituzioni e associazioni civili e religiose.

Via libera all’unanimità alla Proposta di Legge, primo firmatario Franco Gidoni (LN), “Disposizioni di semplificazione per gli impianti natatori. Modifiche della L.R. 2 aprile 2014, n. 11 “Legge finanziaria regionale per l’esercizio 2014”. L’articolo 50 della predetta normativa, ha introdotto alcune semplificazioni degli adempimenti amministrativi per i servizi accessori presso le strutture ricettive. Con questa proposta di legge, si vuole estendere le semplificazioni anche agli impianti natatori e alle palestre pubbliche, destinati alla fruizione collettiva per attività motoria sportiva, ritenendo che una tale tipologia di servizi possa essere fornita senza alcun problema anche presso tali strutture, i cui clienti potranno così usufruire di maggiori opportunità. I servizi accessori interessati dalle semplificazioni riguardano la messa a disposizione di saune, bagni turchi, bagni a vapore, vasche con idromassaggio e altri servizi similari, ad uso esclusivo degli ospiti e con funzione meramente accessoria e complementare rispetto all’attività principale della struttura ricettiva. In particolare, tali semplificazioni evitano di subordinare l’erogazione dei servizi alla presenza dì soggetti in possesso della qualificazione professionale dì estetista, nonché alla segnalazione certificata dì inizio attività (SCIA). Rimane, comunque, fermo il possesso dei requisiti igienico-sanitari dei locali e l’obbligo del titolare o gestore della struttura ricettiva dì fornire al cliente le necessarie informazioni sulle modalità di corretta fruizione dei servizi e dì assicurare la presenza dì personale addetto che eserciti la vigilanza.

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(Consiglio Veneto)

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