Sociale – Gruppo M5S: “Contro la ludopatia; no alla finta prevenzione della legge voluta dalla maggioranza”

Sociale – Gruppo M5S: “Contro la ludopatia; no alla finta prevenzione della legge voluta dalla maggioranza”

(Arv) Venezia 3 set. 2019 –     “La ludopatia è una piaga che va prevenuta, senza compromessi. Tante famiglie venete vengono segnate nel profondo, non solo a livello economico, ma anche nei rapporti. Per questo abbiamo annunciato il voto contrario al disegno di legge regionale in materia di contrasto all’abnorme diffusione del gioco d’azzardo, un disegno di legge che consideriamo troppo poco incisivo”. Sono le parole della Consigliera regionale Erika Baldin, che è intervenuta in Aula in rappresentanza del gruppo consiliare del Movimento 5 Stelle in occasione del dibattito relativo al Progetto di legge in materia prevenzione e cura del disturbo da gioco d’azzardo patologico approvato oggi dall’Assemblea legislativa. “La nuova disciplina – precisa Baldin – prevede misure come la distanza minima dei locali che installano le slot machine da luoghi sensibili quali scuole e ospedali, oltre che da fonti di approvvigionamento di denaro come le banche e i “compro oro”, ma solo per le sale gioco di nuova istituzione. Tutte quelle già esistenti godranno di deroghe che renderanno, di fatto, senza alcun limite la loro attività. Inoltre per tutti i locali in cui vengono installate slot machine la legge voluta dalla maggioranza è troppo permissiva in fatto di orari, prevedendo solo 6 ore di spegnimento delle slot machine e di chiusura delle sale gioco adducendo, a nostro avviso in maniera non motivata, un accordo a livello nazionale”.

“Un emendamento da noi presentato – ricorda Erika Baldin – fissava in almeno 10 ore la sospensione quotidiana, ma è stato respinto così come quello con il quale chiedevamo venisse data libertà ai comuni nell’estendere autonomamente gli orari di spegnimento qualora sussistessero ragioni di maggiore tutela dei cittadini. La maggioranza che governa la regione finge di voler contrastare la piaga del gioco d’azzardo, ma in realtà, di fatto, sembra voler garantire i lauti guadagni di chi lo gestisce. Non ci sono compromessi che tengano, di fronte alla serenità delle famiglie venete”.

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(Consiglio Veneto)

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