Terza Commissione – Rinviato l’esame delle proposte di legge relative alle misure di prevenzione e intervento concernenti i grandi carnivori

Terza Commissione – Rinviato l’esame delle proposte di legge relative alle misure di prevenzione e intervento concernenti i grandi carnivori

(Arv) Venezia 11 set. 2019 –      La Terza Commissione permanente del Consiglio regionale presieduta da Sergio Berlato (Fratelli d’Italia-MCR), Vicepresidente Graziano Azzalin (Partito Democratico), nella seduta odierna, ha deciso a maggioranza di rinviare la discussione dei progetti di legge sulle misure di prevenzione e intervento concernenti i grandi carnivori. Si tratta, in particolare, del Pdl n. 368 “Misure di prevenzione e di intervento concernente i grandi carnivori” – testo che, una volta approdato e discusso in Aula il 27 marzo scorso, era stato rinviato all’esame della Terza commissione consiliare su proposta dello stesso relatore Nicola Finco (Lega Nord) e che si rifà ad analoghi provvedimenti legislativi delle province di Trento e Bolzano che hanno superato il vaglio della Corte Costituzionale in ordine alla competenza legislativa, ma le cui motivazioni non sono ancora state depositate – e il Progetto di legge n. 456 “Misure di prevenzione dei danni provocati dai grandi carnivori e di contenimento delle popolazioni in esubero rispetto alla sopportabilità del territorio ed alla loro compatibilità con le attività antropiche” di iniziativa del Presidente Berlato – che mira a dare applicazione all’art. 16 della Direttiva europea cd. ‘habitat’ che a sua volta prevede la possibilità per gli stati membri di garantire la corretta gestione di fauna selvatica attraverso piani di gestione che comprendono azioni di prevenzione e di contenimento. I Progetti di legge torneranno all’ordine del giorno dei lavori della Commissione quando sarà depositata la sentenza della Consulta e rese note le motivazioni della decisione.

È stato illustrato infine il Progetto di legge n. 444, primo firmatario il Consigliere Pietro Dalla Libera (Veneti Uniti), rubricato “Boschi didattici del Veneto” che, in estrema sintesi, mira a valorizzare la conoscenza del comparto forestale al fine di diffondere la cultura della tutela e della conservazione del patrimonio boschivo. Il bosco didattico, così come definito dalla Proposta di legge, è l’area boscata, ai sensi degli artt. 3, 4 e 5 del D.lgs. 3 aprile 2018, n. 34 “Testo unico in materia di foreste e filiere forestali”, di proprietà pubblica e privata caratterizzata dalla rilevanza della composizione botanica arborea, arbustiva ed erbacea rappresentativa del sito o di particolari endemismi locali. È prevista l’istituzione dell’Albo regionale dei boschi didattici; sono disciplinati anche i requisiti del bosco sotto il profilo forestale, didattico, logistico e di sicurezza, demandando alla Giunta la promozione del Circuito dei boschi didattici – ovvero l’insieme dei boschi iscritti all’Albo – sia il supporto all’attività dì promozione dei gestori dei boschi didattici anche con l’erogazione di contributi finanziari. L’esame del Pdl proseguirà nel corso delle prossime sedute, una volta concluse le audizioni dei portatori di interesse.

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(Consiglio Veneto)

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