Ambiente – Zanoni (PD): “Le conseguenze devastanti dell’uragano Vaia devono essere l’occasione per affrontare in maniera organica i cambiamenti climatici. La Regione non può continuare a far finta di niente”

Ambiente – Zanoni (PD): “Le conseguenze devastanti dell’uragano Vaia devono essere l’occasione per affrontare in maniera organica i cambiamenti climatici. La Regione non può continuare a far finta di niente”

(Arv) Venezia 29 ott. 2019 –        “L’uragano Vaia che ha colpito la nostra Regione con venti a oltre 190 km orari, è stato l’ennesimo segnale, quella devastazione può e deve rappresentare l’occasione per affrontare in maniera organica ed efficace i cambiamenti climatici”.

Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico, Andrea Zanoni, che sollecita “una inversione di tendenza nelle Politiche della Giunta”.

“Il tornado che ha colpito la Riviera del Brenta quattro anni fa, l’uragano Vaia, i danni milionari all’agricoltura provocati da siccità e cimice asiatica, gli allagamenti e le grandinate dell’ultima estate, che hanno rovinato vigneti e azzerato la produzione di olive, non sono arrivati per caso – ricorda il Vice Presidente della Commissione consiliare Ambiente – Per far fronte a questi disastri, bisogna intervenire innanzitutto con la prevenzione, il che significa dare un contributo concreto nella lotta alle emissioni di carbonio in tutte le Politiche regionali”.

“In agricoltura – spiega l’esponente Dem – occorre incentivare coltivazioni sostenibili a basso utilizzo di pesticidi ed energetico, con impianti a emissione bassa o nulla di C02, come il fotovoltaico; dal punto di vista infrastrutturale servono opere ecosostenibili e rispettose dell’ambiente; per quanto riguarda le politiche urbanistiche è necessario stoppare il consumo di suolo puntando sul recupero dei vecchi edifici; sul versante dei trasporti è necessario investire su mezzi a zero emissioni di anidride carbonica. Vanno poi perseguite politiche energetiche che siano rispettose e non dannose per il patrimonio forestale e va realizzata un’azione di rimboschimento che favorisca la biodiversità. Tutte cose che la Giunta Zaia non ha fatto o ha fatto solo parzialmente. Anche la fase post emergenziale poteva essere gestita meglio, bisognava attivare una gestione forestale di ampio respiro coordinando  il recupero e l’utilizzo del legname, fornendo assistenza ai proprietari per impedire ogni tipo di operazione di bassa speculazione. Invece, gran parte del materiale schiantato è ancora lì dopo un anno e rischia di essere attaccato dai parassiti, mentre in provincia di Trento e Bolzano  hanno recuperato quasi il 100% dei tronchi”.

“La realtà – aggiunge Zanoni – è che finora la Regione è stata totalmente assente per quanto afferisce alle Politiche per la montagna, manca una vera programmazione. È necessario riprendere un rapporto di cura organico della montagna, delle foreste e degli alpeggi, e ridisegnare un’adeguata carta dei rischi geologici e valanghivi. Solo così sapremo far fronte complessivamente alle emergenze idrogeologiche che puntualmente, da anni, si ripresentano sul nostro territorio e sono destinate ad aggravarsi con i cambiamenti climatici”.

“La Giunta Zaia però continua a restar cieca e sorda – conclude Andrea Zanoni – nel Bilancio 2020- 2022 non ci sono risorse ad hoc per affrontare questa drammatica sfida. Eppure è una sfida possibile. Come Partito Democratico, abbiamo commissionato un report all’Università di Padova, ’Veneto 100% sostenibile, efficiente e rinnovabile’, realizzato da un team di 28 esperti, tra professori e ricercatori, del Centro Studi di Economia e Tecnica dell’energia Levi Cases; uno studio in cui sono state analizzate le traiettorie possibili per raggiungere questo risultato, agendo a 360 gradi, nel campo dell’edilizia, della mobilità, dei servizi pubblici e della produzione energetica. Il Report sarà presentato anche a Quinto di Treviso il prossimo 8 novembre”.

/1747

(Consiglio Veneto)

UA-82874526-1