Cultura – Azzalin (PD): “Macellazione halal: alla Lega non importa nulla delle sofferenze degli animali, è ossessionata dai musulmani”

Cultura – Azzalin (PD): “Macellazione halal: alla Lega non importa nulla delle sofferenze degli animali, è ossessionata dai musulmani”

(Arv) Venezia, 2 ott. 2019 – “L’ossessione della Lega per i musulmani ha qualcosa di patologico. La risoluzione presentata dalla collega Rizzotto per mettere al bando la macellazione halal ha poco a che vedere con le sofferenze degli animali e molto con la propaganda e la necessità di attaccare un bersaglio facile. Altrimenti, non si spiega come mai non venga chiesto lo stesso divieto per il rito kosher previsto dalla religione ebraica. La mia è una domanda, non una provocazione, visto che le modalità di uccisione degli animali sono simili, se non identiche”.

Lo afferma il consigliere regionale del Partito Democratico, Graziano Azzalin che aggiunge “e per restare alle ‘nostre tradizioni’, avete presente come vengono ammazzati gli agnelli per Pasqua? Quel provvedimento, semplicemente, è un concentrato di ipocrisia”.

“La Risoluzione depositata ieri dalla Capogruppo a palazzo Ferro Fini del Gruppo Zaia, Rizzotto – ribadisce l’esponente dei Democratici – è priva di fondamento; la pratica halal già adesso è consentita solo nei macelli autorizzati, seguendo determinate procedure, chi la effettua altrove e senza seguire le ‘prescrizioni’, è già perseguibile per legge”.

“La fissazione di Salvini per il cibo, attività preferita quando era Ministro, ha contagiato l’intera Lega – puntualizza il consigliere Dem –  la crociata contro il cibo halal o il divieto di mangiare maiale, sembrano essere diventate la nuova madre di tutte le battaglie. Ma non è che con le ossessioni si risolvono i problemi, vedi, appunto, l’autonomia. Far diventare un caso nazionale la richiesta, non la pretesa, di due genitori bengalesi di avere carne halal nel menù scolastico o la polemica sui tortellini con ripieno di pollo proposti dall’arcidiocesi di Bologna per la Festa del patrono va ben oltre il senso del ridicolo”.

“Tutto in nome della tradizione di cui si fa portavoce un ex Ministro – conclude Graziano Azzalin – che ha aperto una crisi di governo dalla spiaggia mentre stava bevendo mojito. Almeno lo avesse fatto col Prosecco”.

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(Consiglio Veneto)

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