Cultura della legalità – Berti e Scarabel (M5S): “La piaga delle mafie in Veneto: risorse sottratte ogni giorno a chi lavora onestamente. Se ne parla poco e si fa ancora meno”

Cultura della legalità – Berti e Scarabel (M5S): “La piaga delle mafie in Veneto: risorse sottratte ogni giorno a chi lavora onestamente. Se ne parla poco e si fa ancora meno”

(Arv) Venezia 18 ott. 2019 –     “Quando la stampa riporta che 400 piccole medie imprese venete sono stritolate dal potere malavitoso della ‘ndrangheta, quando si viene a sapere che in Veneto non si può parlare di infiltrazioni ma di radicamento, così ha esordito Bruno Cherchi, Procuratore capo di Venezia, che il territorio padovano detiene il triste record di infiltrazioni mafiose nella sua economia, seguito a ruota da quello veneziano, e che il nord est è la seconda area geografica per radicamento delle mafie nei settori economici e produttivi, non si può ignorare che si sia di fronte a un vero allarme. Non capirlo significa non fare gli interessi del territorio e della maggioranza degli imprenditori veneti che sono onesti e gran lavoratori. Il livello di peso delle mafie sull’economia ci è stato illustrato bene nel corso del convegno “Sviluppo economico e contrasto alla criminalità organizzata: ruolo e responsabilità delle istituzioni territoriali” che si è svolto questa mattina nell’Aula Magna dell’Università di Padova. Una fotografia realistica e quindi impietosa di quanto l’economia veneta soffra la presenza del crimine organizzato che investe i suoi proventi nelle imprese e nella finanza. Ci è stato anche detto che quando un territorio viene liberato dalle infiltrazioni mafiose l’economia locale fa registrare uno slancio immediato tra il 15 e il 20% – spiega in una nota il Consigliere regionale Jacopo Berti – questo significa che bisogna intervenire subito e noi del Movimento 5 stelle torniamo a proporre un rafforzamento dell’osservatorio sulle mafie già esistente con l’intenzione, come già avvenuto in Lombardia, di istituire una commissione permanente che sia cerniera tra la politica locale e la magistratura inquirente. C’è però anche un grosso problema culturale: illuminante la denuncia del prefetto di Padova, Renato Franceschelli, secondo la quale malgrado vi sia da tempo un protocollo di scambio di informazioni tra le istituzioni e le associazioni di categoria, le denunce di infiltrazioni mafiose, minacce, sono praticamente a zero”.

“Del resto in questo senso non assistiamo a un buon esempio né dalle istituzioni né dagli organi di informazione – afferma il Consigliere regionale pentastellato Simone Scarabel – dei vertici della Regione, nonostante fossero stati tutti invitati, si è presentato soltanto l’Assessore Roberto Marcato, così come la presenza della stampa non si può certo dire sia stata massiccia, appena una telecamera e qualche fotografo. Di questo passo non si può pensare che gli imprenditori veneti si sentano sostenuti e che le nuove generazioni vengano sensibilizzate”.

“Bisogna mettere in atto politiche repressive contro criminalità organizzata e chi si rivolge a loro. Bisogna colpire senza pietà – conclude Berti – chi opera in ambienti criminali ed estirpare serpeggianti atteggiamenti di omertà e connivenza che purtroppo emergono anche nel nostro territorio”.

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(Consiglio Veneto)

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