ERP – Baldin (M5S): “Case Ater: la soglia Isee venga elevata ad almeno 35.000 euro”.

ERP – Baldin (M5S): “Case Ater: la soglia Isee venga elevata ad almeno 35.000 euro”.

(Arv) Venezia, 28 ott. 2019 – “La Regione del Veneto, scossa dall’ondata di polemiche relativa all’applicazione della legge 39/2017 sui canoni di affitto delle case Ater, ha deciso di elevare la soglia Isee, per accedere all’assegnazione delle case popolari, da 20mila a 30mila euro. Come Consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle abbiamo votato contro. Molte famiglie si sono viste inserire dall’oggi al domani nelle fasce di affitto più alte: una condizione in alcuni casi insostenibile perché ingiustificata: infatti il parametro valuta il reddito lordo e i beni di tutto il nucleo familiare, compresi i risparmi in banca o posta”.

“Noi del Movimento 5 Stelle – afferma in una nota Erika Baldin, Capogruppo in Consiglio regionale del Veneto – proponiamo che la soglia venga elevata ad almeno 35.000 Euro. Non si può rischiare di lasciare migliaia di famiglie fuori dalla protezione dell’edilizia popolare e in balia di un mercato privato che in alcuni casi, come quello di Venezia dove i prezzi sono nettamente superiori che altrove, per molti inaccessibile, tutelando pensionati, giovani coppie e nuclei che hanno al loro interno persone con disabilità. Inoltre bisogna sfrondare i requisiti necessari, dal momento che accumulare redditi, trattamento di fine rapporto, assicurazioni e indennità di accompagnamento non significa automaticamente che le persone beneficiarie siano benestanti”.

“Le modifiche erano state chieste dall’Unione Inquilini, assieme ad altre tutt’ora al vaglio della Giunta e del Consiglio regionale: entro fine anno si attendono risposte sul ricalcolo dei canoni con restituzione retroattiva della differenza e sull’abbattimento dell’IVA a carico dei beneficiari. Noi appoggeremo queste richieste perché il Movimento 5 Stelle – conclude Baldin – non dimentica di essere nato per proteggere la parte debole della società, coloro che anche in una regione considerata benestante come questa in poco tempo sono scivolati ai margini della povertà”.

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(Consiglio Veneto)

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