Gioco d’azzardo Fracasso e Sinigaglia (PD): “Sale slot e macchinette, la Giunta faccia la legge sulla limitazione degli orari. Senza una norma regionale, Comuni sotto scacco della lobby del gioco d’azzardo”

Gioco d’azzardo Fracasso e Sinigaglia (PD): “Sale slot e macchinette, la Giunta faccia la legge sulla limitazione degli orari. Senza una norma regionale, Comuni sotto scacco della lobby del gioco d’azzardo”

(Arv) Venezia 23 ott. 2019 –      “La Regione dimostri di voler combattere la piaga della ludopatia sul serio: i due mesi per la legge sulle ‘limitazioni all’esercizio del gioco’, stanno scadendo senza che si sia mosso niente. Nel frattempo i sindaci che avevano adottato misure restrittive sono sotto stress perché arrivano continue comunicazioni di maggiori aperture da parte di centri scommesse e sale slot”. Il sollecito arriva dal Capogruppo del Partito Democratico Stefano Fracasso e dal Consigliere Claudio Sinigaglia che in una nota ricordano “le scadenze fissate dalla legge 38 del 10 settembre ‘Norme sulla prevenzione e cura del disturbo da gioco d’azzardo patologico”: siamo indietro con i tempi, la Commissione consiliare competente che deve dare il proprio parere sulle fasce orarie di interruzione quotidiana, omogenee su tutto il territorio regionale, non si è ancora espressa. Poi la palla dovrà passare alla Giunta per adottare il provvedimento. Al momento è tutto fermo e, oltre a rappresentare un problema per i Comuni, è un freno nella lotta alla ludopatia. Non possiamo accettare che anche questo diventi un provvedimento bandiera”.

“Ricordiamo – aggiungono in conclusione Fracasso e Sinigaglia – che stiamo parlando di un’altra emergenza veneta, con 32mila giocatori abituali, di cui appena 3.500 in carico alle Ulss, e una spesa pro-capite annua che sfiora i 1.300 euro. Con la legge approvata a settembre è stato compiuto un piccolo passo in avanti, la Giunta con la sua latitanza rischia di vanificare anche quel poco che è stato fatto”.

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(Consiglio Veneto)

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