Istruzione – Rizzotto (ZP): “Giornata delle forze armate, polemiche in un Liceo di Venezia: il ministro intervenga, la memoria storica non si può boicottare; chi ha sacrificato la vita per la patria merita rispetto”

Istruzione – Rizzotto (ZP): “Giornata delle forze armate, polemiche in un Liceo di Venezia: il ministro intervenga, la memoria storica non si può boicottare; chi ha sacrificato la vita per la patria merita rispetto”

(Arv) Venezia, 29 ott. 2019   –  “Non fraintendetemi: esprimo massima stima e deferenza nei confronti degli insegnanti e dei maestri che giorno dopo giorno accompagnano per mano i nostri ragazzi lungo il percorso della crescita culturale e personale. Però, altrettanto serenamente, rendiamoci conto che in questo caso abbiamo dei docenti che decidono di sopprimere l’insegnamento di importanti avvenimenti storici a favore di loro certe lucubrazioni ideologiche. Forse è ora che il Ministro intervenga”. Sono le parole della Capogruppo in Consiglio regionale del Veneto Silvia Rizzotto (Zaia Presidente) che interviene tramite una nota sulla vicenda “dell’Istituto Marco Polo di Venezia, dopo che un’intera classe ha disertato l’appuntamento didattico previsto con dei militari per ricordare la Grande Guerra, in nome della pace e della non violenza. Sono, seppur con estremo disappunto, molto dispiaciuta anche per la scelta fatta dagli studenti, di non essere presenti all’incontro formativo. Non posso giustificare, invece, proprio coloro che questi avvenimenti dovrebbero spiegare e raccontare, sapendo per primi che la Grande Guerra è stata parte integrante del nostro vissuto e che chi ha combattuto e lottato, lo ha fatto anche per permettere ai ‘pacifisti’ buonisti e terzomondisti di essere liberi e potersi esprimere. Sicuramente ne avremmo fatto tutti volentieri a meno, del conflitto mondiale, intendo, ma ciò che va insegnato e trasmesso ai nostri figli è che la nostra cultura odierna non può non prescindere dal nostro passato”.

La Capogruppo Rizzotto conclude rivolgendosi al Ministro dell’Istruzione: “Mi preoccupa molto la deriva ideologica di certi educatori che parlano di pace, di non violenza, di antifascismo e comunismo, senza aver mai vissuto tali condizioni, ma solo perché nella loro testa sventolano le bandiere arcobaleno del mondo perfetto; forse il Ministro Fioramonti, tra una tassa sulle merendine e l’altra, un crocifisso da rimuovere e qualche dichiarazione degna di nota sull’integrità delle nostre forze dell’ordine, dovrebbe pensare di praticare dei criteri di selezione del corpo docente maggiormente impegnativi. Visto che poi sono i cittadini a pagare”.

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(Consiglio Veneto)

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