Sanità – Finco (LN): “Non c’è nessuna fuga di medici dal San Bassiano, ma solo pensionamenti e trasferimenti. Il PD si informi prima di lanciare allarmi e attacchi”

Sanità – Finco (LN): “Non c’è nessuna fuga di medici dal San Bassiano, ma solo pensionamenti e trasferimenti. Il PD si informi prima di lanciare allarmi e attacchi”

(Arv) Venezia 2 ott. 2019 –      “Ospedali scatole vuote? I consiglieri regionali del Partito Democratico farebbero bene a informarsi, prima di lanciare allarmismi infondati e dannosi, perché instillano solo preoccupazione tra i cittadini”. Così il Capogruppo della Lega a palazzo Ferro Fini, Nicola Finco, replica “alle accuse lanciate alla Giunta Regionale dal consigliere del PD Stefano Fracasso a proposito dell’Ospedale di Bassano che, nei prossimi mesi, dovrà trovare quattro nuovi Primari”.  “Al Capogruppo Dem Fracasso – precisa l’esponente della Lega – ricordiamo che questi medici non fuggono dall’Ospedale San Bassiano verso lidi migliori. Semplicemente due di loro vanno in pensione, mentre altrettanti hanno trovato un posto in nosocomi più vicini alle proprie abitazioni e alle proprie famiglie. E se abbiamo parlato di sei mesi di tempo perché vengano trovati nuovi Primari, facciamo presente che sono i tempi tecnici per bandire nuovi concorsi”. “Non c’è quindi nessun clima di abbandono, come Fracasso vorrebbe far credere – puntualizza Finco – È vero che c’è una grave carenza di medici, peraltro dovuta a una fallimentare programmazione nazionale, come lo stesso Presidente Zaia e la sua Giunta ripetono da mesi e mesi ormai. E a questo problema stanno cercando proprio di trovare soluzioni il più efficaci e rapide possibili, come il richiamare al lavoro medici in età pensionabile o l’assumere specializzandi al termine del loro percorso di formazione. Soluzioni che, tra l’altro, sono state osteggiate dai Gruppi di Minoranza, senza per altro proporre vie alternative”. “Fortunatamente, però, l’Ospedale di Bassano non ha carenze in questo senso – conclude Nicola Finco –  i nuovi concorsi, ribadiamo, saranno banditi a breve, per venire incontro a esigenze personali dei Primari stessi, e non certo per rimediare a una sbagliata programmazione sanitaria da parte della Giunta veneta”.

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(Consiglio Veneto)

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