Sanità – Sinigaglia (PD): “Cessione del Sant’Antonio, la Conferenza dei sindaci non si è espressa, dal presidente Bolis grave atto di arroganza: dovrebbe dimettersi. Senza il loro voto, la Regione stoppi l’operazione”

Sanità – Sinigaglia (PD): “Cessione del Sant’Antonio, la Conferenza dei sindaci non si è espressa, dal presidente Bolis grave atto di arroganza: dovrebbe dimettersi. Senza il loro voto, la Regione stoppi l’operazione”

(Arv) Venezia 8 ott. 2019 –      “Senza il parere dei sindaci, il passaggio del Sant’Antonio all’Azienda ospedaliera deve essere bloccato. Bolis è il presidente della Conferenza, non il ‘sovrano assoluto’. Sul piano di attuazione non c’è stato alcun voto, quindi la nota che ha inviato all’Ulss Euganea è priva di qualsiasi valore”. Torna all’attacco il Consigliere regionale del Partito Democratico Claudio Sinigaglia che, tramite una nota, interviene in merito “alla cessione dell’ospedale, il cui iter dovrebbe concludersi entro il 30 dicembre, con un anno di anticipo su quanto previsto inizialmente”.

“In democrazia la forma è sostanza – sottolinea Sinigaglia – la Conferenza dei sindaci non si è espressa perché al momento del voto mancava il numero legale e il presidente Bolis non può prevaricare i suoi colleghi agendo sulla base di ‘impressioni’ personali sulle loro intenzioni: un rappresentante istituzionale che si comporta in questo modo dovrebbe dimettersi. In realtà, gran parte dei primi cittadini è contraria all’intera operazione, almeno fino a quando non sarà completato il polo di Padova Est e riqualificato l’ospedale di via Giustiniani”.

“La Regione – insiste Sinigaglia – fermi l’iter, perché il parere della Conferenza dei sindaci è obbligatorio: andare avanti senza, produrrà inevitabili ricorsi aggiungendo al danno dei disservizi sanitari, la beffa del conto in spese legali che i contribuenti padovani e veneti dovranno pagare”.

/1558

(Consiglio Veneto)

UA-82874526-1