Seconda Commissione – “Illustrato il nuovo Testo unificato per la disciplina degli interventi regionali di protezione civile”

Seconda Commissione – “Illustrato il nuovo Testo unificato per la disciplina degli interventi regionali di protezione civile”

(Arv) Venezia, 3 ott. 2019   –   Nella seduta odierna della Seconda Commissione consiliare permanente, presieduta da Francesco Calzavara (ZP), con Vice Presidente Andrea Zanoni (PD), è stato illustrato il Testo unificato che collaziona assieme diversi Progetti di Legge in materia di protezione civile, con il PdL della Giunta n. 249 “Norme per la disciplina degli interventi regionali di protezione civile” assunto quale testo di riferimento, mentre quattro sono le proposte normative di iniziativa consiliare, rispettivamente con primi firmatari Giovanna Negro (VcA), Nicola Finco (LN), Stefano Fracasso (PD) e Massimiliano Barison (Veneti Uniti).

Il Testo unificato aggiorna e rivede l’attuale legislazione regionale in materia di protezione civile, in modo da adeguarla alle nuove normative statali e regionali e renderla maggiormente aderente alla realtà ed ai bisogni del territorio, anche alla luce delle principali criticità emerse in occasione della tempesta Vaia dell’ottobre 2018. In particolare, la Regione definisce in modo adeguato il Sistema Regionale di Protezione Civile quale sistema che integra tra loro le funzioni e le competenze dei soggetti, adeguatamente organizzati, che operano nel territorio. In tale ambito è ricompreso anche il sistema che opera nella lotta attiva contro gli incendi boschivi, quale parte integrante del sistema di protezione civile. Inoltre, in attuazione della Legge 7 aprile 2014, n. 56, vengono ricondotte alla Regione le funzioni in ambito della protezione civile svolte dalla Province e dalla Città Metropolitana, in modo tale da efficientare il sistema riducendo i livelli di coordinamento e di spesa e omogeneizzando l’attività in tutti i territori provinciali. Il Testo unificato vuole così adeguarsi al Nuovo Codice della Protezione Civile, pubblicato nel gennaio 2018, e rispondere anche ai cambiamenti verificatisi nel mondo del volontariato. Viene introdotto il termine di Servizio regionale di protezione civile e sono state inserite le strutture operative regionali a fianco di quelle nazionali. Si apre al possibile sostegno da parte degli Ordini professionali per la verifica e le valutazioni dei danni, in particolare quelli di natura privatistica. E’ stato definito meglio il Comitato regionale di protezione civile che ha il compito, in emergenza, di coordinare tutto il sistema di soccorso, rapportandosi con le altre strutture operanti nel territorio. Sono stati previsti gli ambiti di protezione civile, che sono rappresentati da Comuni che insistono su porzioni omogenee di territorio, al fine di ottimizzare l’efficacia degli interventi. In tema di volontariato, sono stati inseriti i Gruppi comunali e sovracomunali, oltre a quelli provinciali e regionali. Inoltre, sono state traslate le competenze dei diversi Piani nel Piano unico regionale di protezione civile. Lo spegnimento degli incentivi boschivi sarà affidato alle squadre regionali o fornite da agenzie regionali. Al fine di favorire il superamento dell’emergenza e il ritorno alle normali condizioni di vita nelle zone colpite dagli eventi, la Giunta regionale, in presenza di dichiarazioni di stato di emergenza regionale o nazionale, stanzierà appositi fondi nei limiti delle disponibilità di bilancio.

La Commissione, inoltre, ha dato a maggioranza il Parere di competenza alla Prima Commissione in ordine al Parere n. 469 “Seconda variazione generale al bilancio di previsione 2019-2021 della Regione del Veneto”. L’Assessore De Berti ha ricordato che “con questa variazione di bilancio, vengono stanziati 5 milioni di euro per garantire il funzionamento e la manutenzione ordinaria da parte di Veneto Strade”.

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(Consiglio Veneto)

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