Sicurezza – Montagnoli (LN): “L’impugnativa della legge sul controllo di vicinato è un atto politico di un Governo efficace solo nei pregiudizi contro la nostra Regione, ma il territorio è con noi”.

Sicurezza – Montagnoli (LN): “L’impugnativa della legge sul controllo di vicinato è un atto politico di un Governo efficace solo nei pregiudizi contro la nostra Regione, ma il territorio è con noi”.

(Arv) Venezia, 18 ott. 2019 – “Continuo a frequentare la realtà nel mio territorio, prestando attenzione ai fatti e alle richieste che si manifestano, e sempre più trovo dimostrazione di quanto assurda sia l’impugnativa della nostra legge sul controllo di vicinato”. Sono le parole affidate a una nota del Consigliere regionale Alessandro Montagnoli (Lega Nord) che aggiunge: “È chiaro e inequivocabile lo scopo politico da parte di un Governo centrale che intende prendere di mira le iniziative nella nostra Regione, individuando tra le ragioni quella di un’invasione di competenze riservate allo Stato, e dimostrando invece di non avere chiaro il funzionamento della nostra legge regionale – fatto di per sé grave – né i limiti delle proprie leggi statali – il che è addirittura vergognoso”.

“Come più volte detto – sottolinea Montagnoli – non solo da noi in Consiglio, che l’abbiamo votata all’unanimità e peraltro con il plauso dell’opposizione, ma anche da soggetti che hanno partecipato alla stesura, la nostra legge mira a disciplinare gli aspetti organizzativi per lo svolgimento del controllo di vicinato, ed è stata redatta a partire dal riconoscimento di pratiche già in essere, che non hanno tratto spunto, come vorrebbe suggerire il Governo, da alcuna previsione contenuta nelle leggi statali, e tanto meno vanno assimilate, come sempre il Governo vuole far credere attraverso un’interpretazione forzosa contenuta nelle proprie motivazioni, alle “ronde”. Le pratiche prese in considerazione per la nostra legge muovono invece dal comune senso civico e dal rispetto dei ruoli, distinguendo in particolare tra cittadini, istituzioni amministrative e istituzioni per l’ordine pubblico, ed è stata perfezionata entro le maglie dell’attuale normativa in materia, nell’ambito delle competenze della Regione, attraverso il confronto con diversi soggetti quali le Amministrazioni e le rappresentanze delle forze dell’ordine, vale a dire soggetti che conoscono bene l’applicazione delle leggi in materia”.

“Dico tutto questo – continua – riallacciandomi alle dichiarazioni in suffragio alla validità della nostra legge, e in primis a quelle del Presidente nel Consiglio regionale Roberto Ciambetti che ne è primo firmatario, perché il territorio ci chiede insistentemente di proseguire con l’applicazione della legge e continuare ad implementare quanto ivi previsto. Si tratta di richieste continue, ultima delle quali, in contesto pubblico, è avvenuta questa settimana in occasione della riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica a Cologna Veneta, alla presenza del Prefetto di Verona, dott. Donato Cafagna, a fronte degli episodi di criminalità osservabili nel territorio della bassa veronese, dei quali la popolazione si è stancata e chiede soluzioni adeguate”.

“Siamo stufi – conclude Montagnoli – ma non ci fermeremo di fronte ad un Governo che si dimostra tanto efficace nel procedere con impugnative di chiaro stampo politico – questa è l’ultima in ordine di tempo rispetto alle innumerevoli rivolte contro la nostra Regione – quanto fallimentare nel dare vera attenzione a ciò che avviene nel territorio e a ciò che questo richiede”.

/1666

(Consiglio Veneto)

UA-82874526-1