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Sociale – Sinigaglia (PD): “Centro anziani di Bovolenta, ad agosto avevamo chiesto un atto ispettivo: oggi la Procura di Udine conferma le nostre perplessità”

Sociale – Sinigaglia (PD): “Centro anziani di Bovolenta, ad agosto avevamo chiesto un atto ispettivo: oggi la Procura di Udine conferma le nostre perplessità”

(Arv) Venezia 24 ott. 2019 –        “L’esito dell’inchiesta della Procura di Udine sulla società Sereni Orizzonti non ci sorprende. Ad agosto avevo chiesto l’attivazione di un atto ispettivo per verificare il rispetto degli standard di personale della casa di riposo di Bovolenta, gestita dal gruppo friulano, viste le numerose segnalazioni e proteste; proprio oggi è arrivato l’esito, che conferma tutte le nostre perplessità”. È quanto afferma Claudio Sinigaglia, consigliere regionale del Partito Democratico commentando gli ultimi esiti dell’inchiesta udinese su residenze per anziani e minori, che ha portato a otto arresti e a sequestri di beni per 10 milioni di € per truffa aggravata ai danni dei bilanci delle Regioni Veneto, Friuli Venezia Giulia, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Sicilia.  “Secondo le accuse – spiega Sinigaglia – i responsabili della società comprimevano al massimo il costo del personale, incuranti di poter mettere a rischio benessere e salute dei pazienti per massimizzare i profitti. E in effetti i risultati dell’atto ispettivo, sui dati relativi a gennaio-agosto 2019, evidenziano come per diverse figure professionali non siano stati rispettati gli standard previsti dalla Regione, già di per sé tutt’altro che elevati. Per ogni mensilità sono insufficienti il numero di ore di coordinatori e infermieri professionali, nel mese di giugno anche quelle degli operatori sociosanitari e per il periodo giugno-agosto identica carenza per gli psicologi. Arricchirsi in modo illecito sulla pelle dei più deboli è particolarmente odioso, mi auguro che la Regione, visto che sono spesi soldi pubblici, verifichi con costanza il rispetto delle prestazioni previste dalla normativa e dai contratti. Ma c’è anche un aspetto politico più devastante – conclude Sinigaglia  – Nella nostra Regione, durante il doppio mandato di Zaia, è cresciuto a dismisura il privato commerciale nella costruzione e gestione delle case di riposo. La mancata riforma delle Ipab, al palo da 20 anni, è stata una precisa non-scelta che ha portato, seppur indirettamente, anche a queste raccapriccianti conseguenze”.

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(Consiglio Veneto)

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