Politica – Boron (ZP): “Dono al Questore di Padova un Gonfalone marciano, con l’augurio che possa comprendere a fondo quanto rappresenti per il Popolo Veneto”

Politica – Boron (ZP): “Dono al Questore di Padova un Gonfalone marciano, con l’augurio che possa comprendere a fondo quanto rappresenti per il Popolo Veneto”

(Arv) Venezia 19 nov. 2019 –       “In questi giorni in cui la nostra Regione sta soffrendo, messa a dura prova dall’acqua e dal vento, il gonfalone di San Marco, sventolato negli stadi, è stato ancora una volta un simbolo di vicinanza e solidarietà alle popolazioni più colpite, un modo per ribadire l’appartenenza alla stessa cultura e allo stesso Popolo. È con questo spirito che, dopo le polemiche dei giorni scorsi per le bandiere rimosse dagli spalti dello stadio Euganeo di Padova, dono al Questore di Padova dott. Paolo Fassari una bandiera veneta: un auspicio che il leone dell’Evangelista possa essere per lui, come per i Dogi e gli amministratori del passato, fonte di ispirazione e guida luminosa nelle difficoltà”. Con queste parole Fabrizio Boron, Consigliere regionale del gruppo Zaia Presidente e Presidente della Quinta commissione consiliare permanente, rende noto di aver inviato in dono al questore di Padova una bandiera della Regione del Veneto.

“Il gonfalone – continua Boron – come già detto non è un simbolo politico, né tantomeno uno stendardo “venetista”: è la storia stessa del nostro Popolo. Una storia lunga come nessuno, una storia fatta di persone come Marco Polo, il navigatore Antonio Pigafetta o Elena Cornaro, la prima donna a potersi laureare. È nel sangue di noi Veneti al punto che tantissimi cittadini oggi espongono nelle proprie case questa bandiera, non certo per ledere l’ordine pubblico, ma per annunciare l’orgoglio delle proprie radici. I tifosi del Padova sono stati i primi a reagire a un atto assolutamente incomprensibile. Di recente abbiamo visto i tifosi del Vicenza – era il 17 novembre – riempire gli spalti dello stadio Menti con questi vessilli per ribadire questo: tutti i Veneti sono cittadini della stessa casa e, in quanto tali, sono fieri di ribadire il proprio senso di appartenenza”.

“Per questo motivo – conclude Boron – aver costretto i tifosi biancoscudati a rimuovere le bandiere ha creato un tale dispiacere. Spero che, con questo mio gesto, il questore possa comprendere al meglio lo spirito che muove tutti i Veneti”.

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(Consiglio Veneto)

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