Politica – Ruzzante e Bartelle (Veneto 2020): ‘Bandiera veneta ai neonati, tempismo irrispettoso, oltraggioso e irridente'”

Politica – Ruzzante e Bartelle (Veneto 2020): ‘Bandiera veneta ai neonati, tempismo irrispettoso, oltraggioso e irridente'”

(Arv) Venezia 20 nov. 2019 –       “La Prima Commissione consiliare permanente ha dato l’ok ad un Progetto di Legge (il n. 392),  che ora dovrà essere approvato dal Consiglio Regionale, in base al quale le amministrazioni comunali venete dovranno consegnare la bandiera veneta ai nati in Regione nel corso dell’anno precedente. Il Veneto è in ginocchio dopo l’ondata di maltempo della settimana scorsa, le immagini della devastazione di Venezia stanno facendo il giro del mondo, ma i politici di Maggioranza locali ritengono prioritario mettere all’ordine del giorno della Prima Commissione, deputata tra l’altro a occuparsi di politiche di bilancio e programmazione, e che quindi avrebbe competenza per discutere dello stanziamento di fondi per i danni causati dal maltempo, un PdL che prevede di spendere duecentomila euro, da qui al 2021, per comperare delle bandiere”.

Questa la posizione assunta dai consiglieri regionali del Coordinamento Veneto 2020, Piero Ruzzante (LeU) e Patrizia Bartelle (IIC), che aggiungono “qui a Venezia si stanno ancora svuotando i piani terra dal mobilio distrutto dall’’Acqua Granda’ della settimana scorsa. Lungo le Calli, che tutti i consiglieri regionali percorrono per raggiungere palazzo Ferro Fini, si vedono mucchi di spazzatura che attendono di essere rimossi. E tutto quello che la Maggioranza sa fare di fronte a questo disastro è obbligare i Comuni veneti, Venezia compresa, a consegnare le bandiere ai neonati. Si tratta di un oltraggio, la Lega ha fatto del Veneto una bandiera di partito che, come tale, non deve essere strumentalizzata in questo modo. Ai leghisti confusi chiediamo: ma oggi non siete sovranisti?”.

“In ogni caso – continuano i consiglieri regionali – vorremmo ricordare alla Lega che nel corso della storia tanti veneti si sono sacrificati per non essere sottomessi alla Serenissima e alla relativa bandiera, e non vorremmo essere nei panni della Lega quando i veneti scopriranno che per anni non si è fatto nulla contro le difficoltà idriche del Veneto, ma che per la bandiera ai neonati il tempo e i soldi si sono trovati. Si pensi, piuttosto, a incrementare le risorse a favore degli asili nido, a garantire la effettiva sussistenza di Servizi Sociali di supporto alla genitorialità; francamente i neonati poco se ne fanno della bandiera quando i genitori trovano molto difficile conciliare i tempi di vita privata e di lavoro”.

“Inoltre – proseguono Ruzzante e Bartelle –  invitiamo le Amministrazioni locali a ribellarsi a questa ennesima imposizione della Lega, autonomista a Roma, ma accentratrice in Veneto, manifestando il loro dissenso. Ne hanno piena facoltà dato che, a quanto pare, la Lega intende disciplinare a livello regionale ciò che deve invece essere deciso a livello comunale. A molti comuni piacerebbe imporre qualcosa alla Regione, ma non possono”.

“E’ ora di dire basta alle imposizioni del Doge Zaia – concludono Piero Ruzzante e Patrizia Bartelle –  è necessario rispettare gli ambiti dell’autonomia comunale e Zaia non può decidere ciò che devono fare i comuni del Veneto”.

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(Consiglio Veneto)

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