Programma da gennaio a marzo: 4 workshop per produrre la nostra idea condivisa

Questi i primi 4 workshop che si terranno a inizio anno per il gruppo di lavoro e che, insieme a incontri e progettazione partecipata, contribuiranno a creare la campagna.
Per le associazioni che hanno ruoli distinti fra volontari nella governance e volontari operativi, raccomandiamo di iscrivere sia un membro della governance/presidente, sia chi operativamente si occuperà della comunicazione (due iscritti per associazione): collaboreranno insieme.

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Prima di cominciare a “mettere le mani in pasta” nel nostro progetto per la campagna, ci affacciamo al tema generale della “comunicazione sociale”: comprenderlo ci aiuterà a lavorare meglio. Per questo abbiamo invitato Gaia Peruzzi, Università La Sapienza (Roma), professore associato del Dipartimento di Comunicazione e Ricerche Sociali. Con il collega Raffaele Lombardi ci aiuterà a riflettere sulla nostra comunicazione, grazie a un questionario, per comprendere come comunichiamo, su quali temi, con quali strumenti, come li utilizziamo, con quali risultati. Da lì partiremo per saperne di più e per creare le fondamentali prime basi per la nostra campagna.

Programma del workshop 

Comunicazione sociale: cosa è, a cosa serve, come si fa. Problemi e prospettive per le associazioni
Venerdì 17 gennaio (18.30-20.30) – sabato18 gennaio (9.00-13.00)

  1. La comunicazione nelle società contemporanee
    – Cosa è comunicazione
    – Cosa sono e come funzionano i media
    – Perché la comunicazione è importante nelle società contemporanee
  2. La comunicazione per le organizzazioni di Terzo settore
    – La comunicazione sociale: definizioni e prospettive
    – La comunicazione per le organizzazioni di Terzo settore in Italia: bisogni, problemi e (false) aspettative


Cosa aspettarsi da questo incontro, qualche domanda per farti capire in concreto in cosa ti sarà utile

Sicuramente alla tua associazione sarà capitato di chiedere a una testata la pubblicazione di un vostro corso di formazione o un evento.
Quale era la vostra richiesta? Quanto spazio avete ottenuto? Ci sono modi per ottenere più attenzione? Come il proprio impegno, i valori, la battaglia per migliorare ciò che ti sta attorno o ottenere una conquista sociale, possono essere di spinta alla promozione della singola azione concreta? Come si passa dal tentativo di riempire la sala all’advocasy? La comunicazione sociale ci può venire in aiuto?

Come posso diventare una fonte preziosa per un giornalista, come faccio a fare in modo che il mio tesoro, il mio sapere, possa diventare il suo e si possa diffondere alle persone alle quali voglio arrivare?

Tutto questo mi può essere d’aiuto per farmi conoscere ed essere più visibile quando cerco volontari (o faccio raccolte fondi)?

Quanto sono importanti le singole azioni di comunicazione con i vari mezzi e quanto la strategia? Come queste due parti si amalgamano?

Come faccio a valutare l’impatto che la mia comunicazione ha, non solo in termini numerici?

Se queste domande vi sembrano tante, non vi spaventate: saremo condotti passo a passo e in 6 ore avremo le idee più chiare.

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E ora mettiamoci all’opera. A condurci fra riflessioni e laboratori che ci aiuteranno a elaborare la nostra campagna, sarà Roberto Bernocchi, consulente di comunicazione (per dieci anni in Armando Testa, dove è stato Responsabile della Corporate Social Responsibility del gruppo), ha collaborato con diverse organizzazioni non profit nello sviluppo di progetti di comunicazione e raccolta fondi ed è docente in distinte università.

Programma dei due workshop

Le missioni buone e impossibili
Seminario di studio sulle strategie di comunicazione per il sociale
Come si scrive un brief: dagli obiettivi al target, dall’insight alla call to action
Venerdì 7 febbraio (18.30-20.30) – sabato 8 febbraio (9.00-13.00)

Non dire, non fare, non baciare
Seminario di studio sui linguaggi e gli strumenti di comunicazione per le organizzazioni non profit
Dai volantini alle locandine, dagli spot ai social media
Venerdì 21 febbraio (18.30-20.30) – sabato 22 febbraio (9.00-13.00)


Cosa aspettarsi da questo incontro

Il percorso che ci propone è imprescindibile per la “pubblicità sociale” che creeremo. Oltre ad aiutarci a “partorire” la nostra idea per la campagna, impareremo a metterci dalla parte delle persone delle quali vogliamo catturare l’attenzione e capiremo cosa funziona e cosa no. Impareremo anche a utilizzare qualche strumento.

Rivedremo Roberto Bernocchi in autunno per un altro workshop, affiancato da Alessandro Rea, copywriter, strategic planner, marketer digitale. Ci insegneranno come attrarre verso l’associazione con la comunicazione digitale, come farci trovare e risultare preziosi (per ogni tipo di utente) e come l’analisi dei dati raccolti ci viene in aiuto.

Dal megafono alla calamita
Seminario di studio sul metodo Inbound per le associazioni
(date da definire)

Grande fratello digitale
Seminario di studio sull’analisi dei dati digitali. Come si usa Google Analytics
(date da definire)

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Nel percorso per capire a chi ci rivolgiamo e come ci vogliamo proporre nella nostra campagna, sarà fondamentale comprendere quali resistenze frenano le persone al coinvolgimento verso il volontariato, se e come possiamo vincerle. Inoltre apprenderemo le tecniche di storytelling, utilissime alle associazioni quando vogliono mettere in luce la propria utilità per il territorio, trovare nuovi volontari, raccogliere fondi, fare advocacy. Ci aiuterà Bianca Boriello, consulente e storyteller.

Programma del workshop

Per vincere le resistenze al volontariato
Conoscere le resistenze, come approcciarle, come tenerne conto in una campagna
Storytellig, una tecnica per permettere agli altri di conoscere l’associazione e sostenerla
Sabato 7 marzo (9.00-13.00)

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A questo punto il percorso intrapreso ci avrà dato quanto ci serve per permettere a fornitori e consulenti di creare i materiali della campagna che tutti insieme diffonderemo.
Incontri, laboratori, momenti di coordinamento, all’occorrenza favoriranno la progettazione partecipata. Contribuiranno raccolta dati e monitoraggio.

I workshop riprenderanno in autunno, termineremo gli aspetti di comunicazione e apriremo una nuova area di lavoro: grazie a un esperto in materia, inizieremo ad allenarci per accogliere, inserire, motivare, trattenere i nuovi volontari. La campagna uscirà a fine anno.

(CSV di Verona)

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