Rifiuti – Baldin (M5S): “Perché a Fusina si vuole costruire un termovalorizzatore che non serve al Veneto?”

Rifiuti – Baldin (M5S): “Perché a Fusina si vuole costruire un termovalorizzatore che non serve al Veneto?”

(Arv) Venezia 8 nov. 2019 –    “Alla Direzione Ambiente della Regione del Veneto è pervenuto un progetto per riattivare l’inceneritore di Fusina che aveva chiuso i battenti nel 2014. A chiedere la valutazione d’impatto ambientale è Ecoprogetto Srl, partecipata di Veritas Spa, che intende realizzare il termovalorizzatore più grande del Veneto con 374mila tonnellate annue di rifiuti trattati, fra biomasse legnose, CSS, fanghi e percolati di discariche. Non ci stiamo – queste le dichiarazioni di Erika Baldin, Vicecapogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale – il Veneto è una terra che sta differenziando molto: non si capiscono quindi le ragioni per un termovalorizzatore così grande, se non con l’arrivo di rifiuti da altre regioni. L’impianto dovrebbe trattare 90 mila ton all’anno di fanghi, ma nel territorio interessato se ne producono appena 39 mila: da dove arriveranno gli altri fanghi? Ricordiamoci che fanghi vuol dire terreno infiltrato da sostanze inquinanti come i PFAS. Mentre tutta Europa, grazie anche alla precisa direttiva del Parlamento di Bruxelles, sta andando verso la chiusura di questi sistemi, da queste parti si insiste con metodi vecchi e assai inquinanti”.

“I sindaci interessati, dalla Riviera a Venezia, cosa dicono?” si chiede Baldin che continua: “In Veneto si parla e si vuole l’autonomia poi però si ricevono rifiuti dalle altre regioni e ci facciamo così inquinare. La Pianura Padana per quanto riguarda l’inquinamento è in una situazione di allarme costante. Bruciare rifiuti e inquinare ulteriormente è da incoscienti. Noi del Movimento 5 Stelle non lo permetteremo. Pensiamo invece sia necessario che tutte le regioni operino cambiamenti nei cicli produttivi facendoli diventare virtuosi attraverso buone pratiche ecologiche, che diventano anche economiche, iniziando a differenziare ulteriormente con il riciclo come chiede l’ONU nell’Agenda 2030”.

/1828

(Consiglio Veneto)

UA-82874526-1